Importanza del controllo glicemico nel prevenire le complicanze:  i dati della letteratura

Il diabete di tipo 2 è una malattia cronica complessa, la cui gestione richiede una terapia multifattoriale: dall’approccio comportamentale basato sull’educazione del paziente al trattamento farmacologico per prevenire o ritardare le complicanze mantenendo una qualità di vita ottimale. Tutto questo richiede la gestione dei livelli di glicemia, del peso corporeo, dei fattori di rischio cardiovascolare, delle comorbilità e delle complicanze, e richiede un modello di assistenza sanitaria organizzata e strutturata con un approccio centrato sulla persona.1

Secondo il rapporto di consenso 2022, stilato dall’American Diabetes Association (ADA) e dall’Associazione europea per lo studio del diabete (EASD), i benefici per gli individui ad alto rischio con malattia cardiovascolare (CVD) aterosclerotica, insufficienza cardiaca (HF) o malattia renale cronica (CKD) offerti dagli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio-2 (SGLT2i)  e dagli agonisti recettoriali del GLP-1 e sono riconducibili non solo alla loro azione ipoglicemizzante, ma anche e soprattutto alla protezione degli organi.1

Ricadute dell’intervento terapeutico precoce

Quanto più precoce è l’intervento sulla malattia, tanto più il raggiungimento dei target glicemici raccomandati allontana l’insorgenza delle complicanze e rallenta la progressione del diabete mellito riducendo l’impatto delle complicanze microvascolari.1 Poiché i benefici del controllo intensivo del glucosio emergono lentamente, mentre i danni possono manifestarsi subito, le persone con un’aspettativa di vita maggiore hanno molto da guadagnare da una gestione glicemica intensiva precoce.1

Per la maggior parte degli adulti di entrambi i sessi (donne non in gravidanza) con un’aspettativa di vita sufficiente a osservare i benefici sul microcircolo (circa 10 anni), il target di HbA1c da raggiungere è ≤53 mmol/mol (7%). Un target più basso si può accettare quando si utilizzano agenti farmacologici non a rischio di ipoglicemia. In caso di aspettativa di vita limitata, complicanze avanzate, scarsa tollerabilità o altri fattori come la fragilità, il target di HbA1c può essere maggiore.Pertanto, gli obiettivi del trattamento glicemico vanno personalizzati in base alle preferenze e alle caratteristiche di un individuo, come l’età più giovane (<40 anni), il rischio di complicanze, la fragilità, le comorbidità e il loro impatto sul rischio di effetti avversi della terapia come l’ipoglicemia e l’aumento del peso corporeo.1

Complicanze del diabete a breve e a lungo termine

Le numerose complicanze, associate al diabete mellito di tipo 2, possono manifestarsi in modo acuto sin dagli esordi della malattia e comunque per tutto il suo decorso, con gravi conseguenze se non adeguatamente trattate. Tra quelle a breve termine rientrano:

Nel corso degli anni il diabete si associa a complicanze gravemente invalidanti o addirittura mortali a livello di diversi organi:

Fattori modificabili a vantaggio del paziente con diabete

La perdita del 5-15% di peso corporeo può esercitare benefici che vanno oltre la gestione glicemica: un calo ponderale del 5-10% conferisce un miglioramento del profilo metabolico, mentre una perdita di peso ≥10-15% può modificare il corso della malattia e indurre, addirittura, la remissione del diabete.1 Anche l’adesione al trattamento farmacologico, che coinvolge quasi la metà delle persone con diabete di tipo 2, ha la sua importanza: la mancata “persistenza nei piani terapeutici”, riconducibile all’assunzione subottimale e alla bassa frequenza d’uso continuato dei farmaci utilizzati in questi pazienti, conducono ad un controllo della glicemia e dei fattori di rischio cardiovascolari subottimale, nonché ad un aumento del rischio di complicanze di diabete, mortalità e ricoveri ospedalieri, oltre a maggiori costi sanitari.1

Anche laddove le caratteristiche cliniche suggeriscono l’utilizzo di un particolare farmaco sulla base dell’evidenza clinica, le preferenze su via di somministrazione, dispositivi di iniezione, effetti collaterali o costo possono non essere indicati per alcuni individui.1

Monitoraggio regolare e continuo della glicemia

Il monitoraggio regolare della glicemia (BGM) può aiutare i pazienti in terapia insulinica ad autogestirsi meglio e ad adeguare in modo ottimale l’assunzione di farmaci.1 Nelle persone con diabete di tipo 2 non in terapia insulinica, invece, il monitoraggio routinario del glucosio è di limitato beneficio clinico, sebbene in alcuni individui possa fornire informazioni sull’impatto dello stile di vita e della gestione dei farmaci sulla glicemia e sui sintomi.1

Stile di vita e modelli alimentari

L’attività fisica, in particolare l’esercizio aerobico regolare, ha un impatto significativo sulla salute cardiometabolica nel diabete di tipo 2, con conseguente minor tempo giornaliero di iperglicemia e riduzioni di circa 7 mmol/mol (circa 0,6%) di HbA1c e benefici cardiorespiratori clinicamente rilevanti.1 Tali effetti glicemici possono essere massimizzati attraverso l’attività fisica durante il periodo postprandiale per almeno o più di 45 minuti. L’esercizio di resistenza migliora anche i livelli di glucosio nel sangue.

La terapia nutrizionale (MNT) è parte integrante della gestione del diabete, con l’obiettivo di promuovere e sostenere modelli alimentari sani, soddisfare le esigenze nutrizionali individuali, mantenere il piacere di sedersi a tavola e fornire alla persona con diabete gli strumenti per sviluppare un’alimentazione sana. La MNT fornita da un dietista/nutrizionista professionale, può ridurre significativamente l’HbA1c, aiutando a prevenire, ritardare e trattare le comorbidità legate al diabete. Due dimensioni fondamentali della MNT che possono migliorare la gestione glicemica includono la qualità della dieta e la restrizione energetica.1

Bibliografia

1. Davies MJ, Aroda VR, Collins BS, Gabbay RA, Green J, Maruthur NM, Rosas SE, Del Prato S, Mathieu C, Mingrone G, Rossing P, Tankova T, Tsapas A, Buse JB. Management of hyperglycaemia in type 2 diabetes, 2022. A consensus report by the American Diabetes Association (ADA) and the European Association for the Study of Diabetes (EASD). Diabetologia. 2022 Dec;65(12):1925-1966. doi: 10.1007/s00125-022-05787-2. Epub 2022 Sep 24. PMID: 36151309; PMCID: PMC9510507. https://link.springer.com/article/10.1007/s00125-022-05787-2

2. Ministero della Salute. Nutrizione. Diabete mellito tipo 2. Complicanze. 9 novembre 2022. https://www.salute.gov.it/portale/nutrizione/dettaglioContenutiNutrizione.jsp?lingua=italiano&id=5511&area=nutrizione&menu=croniche&tab=3

Servizio scientifico offerto alla Classe Medica da MSD Italia s.r.l. Questa pubblicazione riflette i punti di vista e le esperienze degli autori e non necessariamente quelli della MSD Italia s.r.l. Ogni prodotto menzionato deve essere usato in accordo con il relativo riassunto delle caratteristiche del prodotto fornito dalla ditta produttrice.

Contenuti simili

I più visti