Scarsa propensione alla vaccinazione negli anziani cinesi con malattie croniche
Nonostante le raccomandazioni sanitarie e l’elevata vulnerabilità agli agenti infettivi prevenibili con vaccino, gli anziani cinesi con patologie croniche mostrano una bassa intenzione di vaccinarsi contro influenza, pneumococco e herpes zoster, secondo quanto riportato in uno studio pubblicato sulla rivista Vaccine. L’indagine, condotta su scala nazionale, ha analizzato in particolare le attitudini antivaccinali e la propensione comportamentale alla vaccinazione in questa fascia di popolazione a rischio.
Lo studio ha coinvolto 772 adulti con malattie croniche, con un’età media di circa 68 anni, attraverso un’indagine multicentrica trasversale. Le attitudini verso i vaccini sono state valutate mediante la Vaccination Attitudes Examination (VAX) Scale, uno strumento validato che misura diversi aspetti della diffidenza vaccinale. I partecipanti hanno mostrato un punteggio medio VAX di 27,65 (±7,62), indicativo di una diffusa esitazione vaccinale. La preoccupazione più forte è emersa nella dimensione “timore per effetti imprevisti futuri”, con un punteggio medio di 9,37.
Per quanto riguarda l’intenzione vaccinale, il 61,4% degli intervistati ha dichiarato la volontà di ricevere il vaccino antinfluenzale. Tuttavia, solo il 26,8% ha espresso intenzione di sottoporsi alla vaccinazione antipneumococcica, e il 26,7% a quella contro l’herpes zoster. Un’analisi statistica ha mostrato che attitudini meno ostili verso i vaccini erano associate al non vivere da soli e all’aver ricevuto in passato vaccinazioni raccomandate. Al contrario, un atteggiamento più negativo era legato all’avere una copertura assicurativa sanitaria (ba = 1,538; IC 95%: 0,005–3,071) e alla presenza di due o più patologie croniche (ba = 1,512; IC 95%: 0,448–2,575). Inoltre, è emersa una correlazione inversa tra atteggiamenti antivaccinali e intenzione di vaccinarsi, con odds ratio aggiustati compresi tra 0,905 e 0,932. In altre parole, a maggiori livelli di esitazione corrispondeva una minore propensione alla vaccinazione.
Gli autori sottolineano la necessità di interventi mirati per rafforzare la fiducia nella sicurezza ed efficacia dei vaccini tra gli anziani con patologie croniche, soprattutto per coloro che vivono soli, non hanno precedenti di vaccinazione e convivono con più malattie. Tali strategie risultano cruciali per affrontare la crescente sfida sanitaria rappresentata dall’invecchiamento della popolazione e dal carico crescente di malattie croniche.
Fonte: Vaccine, 2026
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0264410X25014896?via%3Dihub