Contratto medici e dirigenti sanitari 2025-2027: è fumata bianca, sì alla preintesa
Via libera alla preintesa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area Sanità per il triennio […]
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sta monitorando attentamente la situazione seguita alla morte segnalata di una lavoratrice di laboratorio a Irkutsk, in Russia, per una polmonite sospetta di essere peste polmonare. È quanto si legge in un comunicato diffuso oggi, 6 ottobre 2026, da Stoccolma.
La valutazione dell’Ecdc
Sulla base delle limitate informazioni attualmente disponibili, l’Ecdc precisa che non ci sono segnalazioni di casi secondari e nessuna prova di una catena di trasmissione tra esseri umani che potrebbe causare un’ulteriore diffusione della malattia.
Cos’è la peste polmonare
L’Ecdc ricorda che la peste polmonare è una malattia infettiva grave, trasmessa attraverso le goccioline di tosse. Tuttavia, nell’Unione europea non si registra un caso di peste da decenni e la malattia può essere trattata efficacemente con antibiotici prontamente disponibili nell’UE. La trasmissione, inoltre, richiede generalmente un contatto stretto e prolungato con una persona infetta che presenta già sintomi.
Le indicazioni operative
Secondo l’Ecdc, i pazienti con sospetta o confermata peste polmonare devono essere isolati e ricevere il trattamento appropriato, valutato da un operatore sanitario specializzato. I contatti stretti devono essere identificati rapidamente e monitorati.
Informazioni disponibili
L’Ecdc segnala che informazioni sulla peste sono disponibili sul proprio sito web, con dettagli più approfonditi per gli operatori sanitari e ulteriori elementi di contesto.
Il monitoraggio prosegue
L’Ecdc continuerà a monitorare l’evento ed è proattivamente in contatto con l’Ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms Europa) per discutere la situazione.