Legionellosi. Trend in crescita nei Paesi Ue/See. Italia maglia nera: nel 2024 superata quota 4.600
L’Italia si conferma il Paese europeo più colpito dalla legionellosi. Nel 2024 sono stati notificati 4.617 casi, in […]
Sono stati 113 i casi di Dengue in Italia nel 2026 (al 31 marzo), senza alcun decesso. Sebbene tutti associati a viaggi all’estero, è un numero molto superiore a quello del 2025, ovvero 60 casi nei primi cinque mesi. L’83% del totale ha visto come luogo di esposizione le Maldive, secondo quanto riportato dalla dashboard sulle arbovirosi dell’Istituto Superiore di Sanità.
Sono 78 i Paesi che nel 2026 hanno segnalato casi di Dengue, con un numero di aumento proprio nelle Maldive dove sono stati 646 i casi, come documentato dal report dell’ECDC (Centro Europeo per il Controllo delle Malattie)
In Italia, oltre ai casi di Dengue, si sono registrati:
Come si previene l’esposizione ai vettori
Per il momento il principale strumento preventivo contro la diffusione delle arbovirosi è la riduzione dell’esposizione ai vettori durante il periodo favorevole alla trasmissione.
Per quanto riguarda le zanzare è consigliabile proteggersi dalle punture ed evitare che possano riprodursi facilmente:
svuotando le piscinette per i bambini quando non sono usate.
usando repellenti e indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe, quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto
usando delle zanzariere alle finestre e soggiornando in ambienti climatizzati
svuotando di frequente i contenitori con acqua stagnante (per esempio, secchi, vasi per fiori e sottovasi, catini, bidoni, ecc.) e coprendo quelli inamovibili
cambiando spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali