Screening cancro del polmone: previsione del rischio
Il cancro del polmone (LC) rimane il tumore più letale, spesso diagnosticato in stadi avanzati. Lo screening riduce la mortalità […]
Melda Kangalgil e i suoi collaboratori hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di valutare la validità degli strumenti di screening nutrizionale per l’identificazione del rischio di malnutrizione nei pazienti oncologici pediatrici. È stata condotta una valutazione sistematica degli studi identificati in 4 banche dati (Web of Science, Scopus, OVID e CINAHL), interrogate dalle origini fino ad aprile 2025.
Due revisori hanno selezionato in modo indipendente gli studi, estratto i dati e valutato la qualità metodologica utilizzando lo strumento Quality Assessment of Diagnostic Accuracy Studies 2. Gli esiti di accuratezza diagnostica sono stati analizzati mediante un modello bayesiano bivariato a effetti casuali tramite MetaBayesDTA. Le stime cumulative sono state aggregate ove applicabile e sono state generate curve ROC riassuntive (summary receiver operating characteristic) per illustrare le prestazioni diagnostiche. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 7 documenti che hanno soddisfatto i criteri di inclusione per la revisione sistematica e 6 sono stati inclusi nella metanalisi aggregata. Tali studi hanno valutato 4 differenti strumenti di screening nutrizionale: lo Screening Tool for Childhood Cancer (SCAN), lo Screening Tool for Risk on Nutritional Status and Growth (STRONGkids), il Pediatric Yorkhill Malnutrition Score (PYMS) e lo Screening Tool for the Assessment of Malnutrition in Pediatrics (STAMP).
La metanalisi ha valutato le prestazioni diagnostiche di 3 strumenti di screening del rischio nutrizionale — SCAN, STRONGkids e PYMS — rispetto alle misurazioni antropometriche e/o alla Subjective Global Nutritional Assessment (SGNA) pediatrica come standard di riferimento. Lo SCAN ha dimostrato una sensibilità da buona a eccellente rispetto all’indice di massa corporea (BMI; 89,0%; CrI al 95%: 68,8-95,9) e alla SGNA (95,0%; CrI al 95%: 72,9-98,9), sebbene con una specificità da scarsa a insufficiente. Il PYMS ha mostrato una sensibilità eccellente (91,0%; CrI al 95%: 59,1-97,8), ma una specificità scarsa (43,3%; CrI al 95%: 26,1-66,6) rispetto al BMI.
Gli Autori concludono che SCAN e PYMS hanno dimostrato un’elevata sensibilità ma una bassa specificità nell’identificare i pazienti oncologici pediatrici a rischio di malnutrizione. La ricerca futura dovrebbe concentrarsi su studi di validazione finalizzati a standardizzare il processo di screening del rischio nutrizionale nella popolazione di oncologia pediatrica.
Fonte: Nutr Rev. 2026
https://academic.oup.com/nutritionreviews/advance-article/doi/10.1093/nutrit/nuag120/8778819