Italiani sempre più longevi, ma 5,6 milioni di cittadini rinunciano alle cure
L’Italia continua a essere uno dei Paesi più longevi al mondo, con una speranza di vita che raggiunge […]
Fecondità ai minimi storici in Europa, con l’Italia in coda, insieme a pochi altri territori, e la Sardegna che scende addirittura sotto il dato di un figlio per donna. A fotografare la situazione è l’Eurostat, che spiega come nel 2024 il tasso di fecondità totale nell’UE sia stato pari a 1,34 nati vivi per donna, il livello più basso registrato dall’inizio della serie storica nel 2001. Nello stesso anno il dato è stato pari all’1,18 per l’Italia.
Negli ultimi 20 anni, il tasso di fecondità è rimasto costantemente al di sotto della soglia di ricambio generazionale di 2,10, oscillando tra 1,34 e 1,57 nati vivi per donna.
Tra le 1 165 regioni dell’UE classificate al livello 3 della nomenclatura delle unità territoriali per la statistica (NUTS) per le quali sono disponibili dati, 439 regioni (37,7%) hanno registrato nel 2024 tassi di fecondità totale inferiori alla media dell’UE, 714 regioni (61,3%) hanno registrato tassi superiori a tale media, mentre 12 regioni si sono attestate esattamente sulla media dell’UE.
I tassi di fecondità totale sono risultati particolarmente bassi in Spagna (soprattutto nel nord-ovest e in alcune regioni insulari) e in gran parte dell’Italia (in particolare in Sardegna). I tassi più bassi, inferiori a 1,00 nato vivo per donna, sono stati rilevati in 16 aree spagnole, 7 regioni polacche, 5 regioni italiane (corrispondenti a tutta la Sardegna), 3 regioni greche e in 2 regioni rispettivamente in Germania e in Lituania.
Tassi pari o superiori a 1,75 nati vivi per donna sono stati osservati in 14 regioni sia in Bulgaria che in Francia, in 6 regioni in Germania, in 3 regioni in Slovenia, in 2 regioni in Ungheria, nei Paesi Bassi e in Romania, nonché in una regione ciascuna in Irlanda, Grecia, Croazia e Slovacchia.