Payback farmaceutico 2025. Aifa avvia il recupero di 2,38 miliardi per gli acquisti diretti
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha ufficialmente avviato il procedimento di ripiano per lo sfondamento del tetto della […]
Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine, per il bypass coronarico off-pump, la chirurgia cardiaca minimamente invasiva, con un’adeguata selezione dei pazienti, può fornire buoni risultati a breve e medio termine, simili a quelli dell’intervento tradizionale.
“Nel nostro istituto eseguiamo il bypass coronarico off-pump (OPCAB) come procedura standard, e i pazienti con anatomia e condizioni coronariche favorevoli vengono selezionati per la chirurgia cardiaca minimamente invasiva (MICS)-OPCAB. Abbiamo confrontato retrospettivamente i primi risultati, concentrandoci sulla sicurezza, tra MICS-OPCAB e le tradizionali tecniche off-pump per l’innesto di bypass coronarico multivasale (CABG)” spiega Ryohei Ushioda, del Lampang Hospital, Lampang, Thailandia, che ha guidato il gruppo di lavoro.
I ricercatori hanno analizzato i dati di 1.220 pazienti che, da agosto 2017 a settembre 2022, sono stati sottoposti a innesto di arteria coronaria multivasale presso il loro istituto. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi, MICS-OPCAB (gruppo MICS = 163 pazienti) e OPCAB convenzionale (gruppo SM = 1.057 pazienti).
Gli esperti non hanno riscontrato differenze significative nelle caratteristiche preoperatorie tra i gruppi. Il gruppo MICS aveva un numero totale di innesti inferiore e un minor numero di anastomosi distali. Non sono state riscontrate differenze significative nella degenza ospedaliera, nella degenza in unità di terapia intensiva, nelle complicanze postoperatorie e nella mortalità a 30 giorni. Il gruppo MICS ha avuto una minore emissione di drenaggio. L’analisi di Kaplan-Meier non ha rivelato differenze significative nei tassi di sopravvivenza postoperatori liberi da MACCE (eventi avversi cardiaci o cerebrovascolari maggiori).
Front Cardiovasc Med. 2024
https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fcvm.2024.1391881/full