Produzione industriale, il farmaceutico corre: +7,4% a luglio. I dati Istat
l settore farmaceutico si distingue come uno dei motori della produzione industriale italiana. Secondo i dati diffusi dall’Istat […]
Tre casi di dengue acquisiti localmente in Italia, distribuiti in due cluster.
Sono le prime segnalazioni registrate nel nostro Paese nella stagione 2026, secondo l’ultimo rapporto settimanale del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), aggiornato con i dati trasmessi fino al 2 settembre. Dall’inizio dell’anno, sono due i Paesi europei che hanno segnalato casi di dengue acquisiti localmente: oltre all’Italia, la Francia, con cinque casi dove nell’ultima settimana non sono stati segnalati nuovi casi.
La dengue, malattia virale trasmessa dalle zanzare, ricorda l’Ecdc, sta emergendo con crescente frequenza in Europa, dove negli ultimi anni sono stati segnalati casi acquisiti localmente in diversi Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo.
Proprio alla luce di questa evoluzione, l’Ecdc ha attivato una sorveglianza stagionale rafforzata con cadenza settimanale per monitorare la comparsa di casi nell’UE/SEE.
L’obiettivo è fornire informazioni alle autorità di sanità pubblica e supportare l’adozione di appropriate misure di risposta, compresa la valutazione del rischio di trasmissione della dengue attraverso sostanze di origine umana (SoHO).
La dengue è soggetta a notifica a livello europeo e i casi vengono segnalati secondo la definizione di caso dell’UE. I dati sui Paesi e sulle aree interessate, con il relativo numero di casi, confluiscono nel portale europeo di sorveglianza delle malattie infettive EpiPulse Cases.
L’Ecdc precisa che, nella maggior parte dei casi, il primo caso segnalato all’interno di un cluster deve essere confermato secondo la definizione europea. In particolari circostanze, e a discrezione del Paese che effettua la segnalazione, un caso probabile può essere utilizzato per identificare un nuovo cluster quando non sia possibile ottenere una conferma entro tempi ragionevoli.
Nel monitoraggio sono inclusi anche i casi acquisiti nelle regioni ultraperiferiche portoghesi e spagnole. Non sono invece compresi quelli delle regioni ultraperiferiche francesi, a causa della diversa situazione epidemiologica e delle differenze nei sistemi di sorveglianza.