Fibromi uterini aumentano dell’80% il rischio di malattie cardiache

Il rischio di malattie cardiache a lungo termine tra le donne con fibromi uterini sarebbe superiore di oltre l’80% rispetto alle donne senza fibromi uterini. Lo mostra una ricerca pubblicata sul Journal of the American Heart Association e guidata da Julia Di Tosto, dell’Università della Pennsylvania di Philadelphia (USA). Secondo lo studio, l’elevato rischio di malattie cardiache tra le donne con fibromi uterini persisterebbe in tutte le etnie e le età, anche se sarebbe particolarmente elevato nelle donne sotto i 40 anni.

Per la ricerca, il team ha esaminato un database statunitense, raccogliendo informazioni su più di 450.000 donne (età media 41 anni) con fibromi rispetto a quasi 2.251.000 donne a cui non era stata diagnosticata la presenza di fibromi. Nel decennio successivo, i ricercatori hanno monitorato l’incidenza di coronaropatia (incluso infarto), malattie cerebrovascolari (ictus e patologie correlate) e arteriopatia periferica.

Il team ha scoperto, così, che le donne con fibromi avevano un rischio maggiore per tutte e tre le principali patologie (coronaropatia, cerebrovascolari e arteriopatia periferica). In particolare, il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari era dell’81% più alto tra le donne con fibromi rispetto a quelle senza. A 10 anni, oltre il 5,4% delle donne con fibromi aveva avuto un evento cardiovascolare, rispetto al 3% delle donne senza fibromi. Le donne a cui era stato diagnosticato un fibroma uterino presentavano un rischio maggiore di malattie cardiache in tutti i gruppi etnici valutati. Infine, tra le donne più giovani – sotto i 40 anni -, il rischio di malattie cardiovascolari era del 251% più alto (o più di 3,5 volte più probabile) tra quelle con fibromi rispetto a quelle senza.

Fonte: Journal of the American Heart Association, 2025

https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/JAHA.125.044014

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