Effetto dell'attività fisica sulla funzione cognitiva in pazienti affette da cancro al seno e nelle sopravvissute
È dimostrato che l'esercizio fisico facilita la funzione cognitiva; tuttavia, i dati sui cambiamenti nella funzione cognitiva in […]
Stylianos Sergios Chatziioannou e i suoi collaboratori hanno eseguito una revisione sistematica con la finalità di valutare gli outcome oncologici e riproduttivi della chirurgia fertility-sparing (FSS) in donne con diagnosi di tumore ovarico allo stadio I, classificato secondo la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO). In particolare, il team ha valutato la sicurezza e l’efficacia della FSS nel preservare la fertilità senza compromettere gli outcome di sopravvivenza. È stata condotta una ricerca sistematica dei database MEDLINE (PubMed), SCOPUS e Google Scholar alla ricerca di documenti pubblicati in inglese a partire dal 2014. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 17 documenti, per un totale di 1030 pazienti, che hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Questi i risultati principali:
Gli Autori concludono che la chirurgia sparing-fertility nel tumore ovarico allo stadio I è un’alternativa praticabile alla chirurgia radicale in pazienti attentamente selezionate, con outcome oncologici e riproduttivi favorevoli. Tuttavia, i rischi di recidiva e le sfide di fertilità evidenziano la necessità di una consulenza multidisciplinare, di una sorveglianza a lungo termine e di ulteriori ricerche per affinare i criteri di selezione e per ottimizzare le tecniche di preservazione della fertilità.
Fonte: Arch Gynecol Obstet. 2025
https://link.springer.com/article/10.1007/s00404-025-08062-y