Legame tra disglucemia e calcificazione valvolare aortica

La calcificazione della valvola aortica (AVC) è un processo patologico chiave nella stenosi aortica e condivide numerosi fattori di rischio con il diabete. Tuttavia, l’associazione tra alterazioni del metabolismo glucidico e le fasi iniziali dell’AVC non è ancora completamente chiara. Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha analizzato il legame tra diversi stadi di disglucemia e la presenza di segni di AVC in una popolazione di mezza età.

Lo studio trasversale ha utilizzato i dati dello Swedish CArdioPulmonary bioImage Study (SCAPIS), che ha arruolato casualmente 30.154 uomini e donne di mezza età provenienti da sei centri svedesi tra il 2013 e il 2018. Lo stato glicemico è stato classificato secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, utilizzando glicemia a digiuno e HbA1c, e suddiviso in normoglicemia, prediabete, diabete di nuova diagnosi e diabete noto. La presenza di AVC è stata valutata tramite tomografia computerizzata cardiaca (CT).

Dei 29.331 partecipanti con dati disponibili, il 76% presentava normoglicemia, il 16% prediabete, il 3% diabete di nuova diagnosi e il 5% diabete noto. La prevalenza di AVC aumentava progressivamente con il peggiorare dello stato glicemico, in particolare negli uomini (8% nei normoglicemici, 11% nei prediabetici, 14% nei diabetici di nuova diagnosi e 17% nei diabetici noti; P < 0,01) rispetto alle donne (5%, 6%, 8% e 9%; P < 0,01). L’analisi statistica ha mostrato un’associazione significativa tra AVC e prediabete (OR 1,16; IC 95% 1,02-1,31), diabete di nuova diagnosi (OR 1,34; IC 95% 1,05-1,71) e diabete noto (OR 1,61; IC 95% 1,34-1,93), anche dopo aggiustamento per età, sesso, fumo, sede dello studio, colesterolo LDL e ipertensione.

Questi risultati suggeriscono che la disglucemia, anche nelle fasi iniziali, è associata alla calcificazione valvolare aortica. Sono necessari ulteriori studi per comprendere se il controllo precoce delle alterazioni glicemiche possa rallentare la progressione dell’AVC e ridurre il rischio di stenosi aortica nel lungo termine.

Fonte: Cardiovasc Diabetol 2025

https://cardiab.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12933-025-02634-7

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