Interventi per combattere la kinesiofobia in pazienti con tumore della mammella
La kinesiofobia è diffusa tra le pazienti con tumore mammario e spesso comporta la riduzione dell’attività fisica, compromettendo i risultati […]
Il cancro della mammella rimane il tumore più diagnosticato nei Paesi europei, con diverse modalità di screening che richiedono una valutazione economica per una collocazione ottimale delle risorse. Zacharoula Sidiropoulou e Vasco Fonseca hanno eseguito una revisione sistematica con lo scopo di valutare il rapporto costo-efficacia delle strategie di screening del cancro della mammella nei contesti sanitari europei.
È stata condotta un’esplorazione completa dei database PubMed, ScienceDirect, Cochrane Library, Scopus e Google Scholar seguendo le linee guida PRISMA (1990-2024). I lavori sono stati valutati utilizzando la checklist Consolidated Health Economic Evaluation Reporting Standards (CHEERS). La standardizzazione economica ha utilizzato indici di inflazione specifici per l’assistenza sanitaria e adeguamenti della parità di potere d’acquisto, con i costi del 2020 convertiti in euro. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 23 documenti che soddisfacevano i criteri di inclusione, con un significativo squilibrio geografico (74% Europa nord-occidentale/centrale, 4% Europa sud-orientale). Lo screening mammografico per le donne di età compresa tra 50 e 69 anni ha dimostrato un rapporto costo-efficacia costante (3000-8000 euro per anno di vita aggiustato per la qualità (QALY), con elevato grado di affidabilità. Per le donne sotto i 50 anni, lo screening ha mostrato costi sostanzialmente più elevati (105.000 euro per anno di vita salvato). Lo screening con risonanza magnetica (RM) ha mostrato un rapporto costo-efficacia per le popolazioni ad alto rischio (18.201-33.534 euro per QALY) con un livello di confidenza moderato.
Gli Autori concludono che lo screening mammografico biennale per le donne di età compresa tra 50 e 69 anni dimostra un rapporto costo-efficacia costante in tutti i contesti europei. I risultati sono maggiormente applicabili ai sistemi sanitari dell’Europa nord-occidentale e centrale, con generalizzabilità limitata, per quanto riguarda l’Europa meridionale e orientale, a causa di lacune nelle prove scientifiche.
Fonte: Cancers 2025
https://www.mdpi.com/2072-6694/17/21/3585