Obesità e salute cardiovascolare: studio spagnolo promuove il digiuno intermittente
Per le persone con obesità il digiuno intermittente rappresenta un metodo efficace per perdere peso e migliorare la salute cardiovascolare.È […]
Negli ultimi anni, si è prestata molta attenzione alla relazione tra i meccanismi di ossidazione-riduzione e la salute umana, in particolare per quanto riguarda la salute orale. I radicali liberi, prodotti durante i normali processi biochimici cellulari, sono i principali responsabili dei processi di ossidazione che possono danneggiare le cellule. L’organismo è in grado di produrre antiossidanti endogeni come, ad esempio, la superossido dismutasi, la catalasi, il glutatione, la melatonina, capaci di neutralizzare i danni causati dai radicali liberi. Inoltre, la nutraceutica ha identificato diverse sostanze presenti in alcuni alimenti e dotate di capacità antiossidanti. Tra queste vi sono le vitamine A, B, C, E, il coenzima Q-10, il selenio, i flavonoidi, l’acido lipoico, i carotenoidi e il licopene.
Sono in corso attualmente diverse ricerche che studiano l’interazione tra le specie reattive dell’ossigeno, gli antiossidanti esterni e il microbiota orale, al fine di promuovere una maggiore protezione attraverso la perossidazione di macromolecole come proteine e lipidi e mantenendo un equilibrio dinamico all’interno del microbiota. Un team di ricercatori ha condotto una revisione della letteratura scientifica relativa allo stress ossidativo correlato al microbiota orale e all’utilizzo di antiossidanti naturali per contrastarlo. Gli Autori hanno valutato il volume, la natura, le caratteristiche e il tipo di studi disponibili fino ad oggi tentando di individuare eventuali lacune nella ricerca.
Fonte: Antioxidants (Basel). 2023
https://www.mdpi.com/2076-3921/12/6/1309
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