Utilizzo degli scanner intraorali per fini diagnostici: revisione

Oltre al loro consolidato utilizzo nella produzione di modelli dentali digitali tridimensionali, gli scanner intraorali (IOS) hanno dimostrato recentemente il loro valore anche come strumenti promettenti nell’ambito diagnostico della salute orale.

Un gruppo di ricercatori ha svolto uno studio con la finalità di analizzare la letteratura scientifica più recente, relativa agli IOS, con focus particolare sulle loro applicazioni nella rilevazione delle patologie della cavità orale, tra le quali carie, usura dentale, malattie parodontali e neoplasie del cavo orale. Sono stati esclusi i lavori incentrati principalmente sulla creazione di modelli dentali tridimensionali per scopi come l’implantologia, l’ortodonzia o le protesi.

Gli esperti hanno esplorato tre importanti banche dati scientifiche: Scopus, PubMed e Web of Science, analizzando le pubblicazioni attraverso una valutazione indipendente da parte di tre revisori. Alla fine della ricerca, venticinque studi sono stati inclusi nella revisione ed è emerso chiaramente che l’impiego degli IOS è risultato efficace nell’ambito diagnostico delle malattie orali elencate in precedenza. Inoltre, i dati indicano che l’uso combinato degli IOS con altre tecniche radiografiche può fornire informazioni diagnostiche supplementari.

Gli Autori concludono che, nonostante i risultati promettenti, rimangono limitate le prove cliniche sull’utilizzo degli IOS come validi strumenti diagnostici nel settore della salute orale. Sono quindi necessari ulteriori sforzi per validare il potenziale degli IOS rispetto agli strumenti convenzionali impiegati attualmente per la diagnosi.

Fonte: J Imaging. 2023

https://www.mdpi.com/2313-433X/9/7/134

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