Donne e scienza. Ue: scienziate e ingegnere donne raggiungono quota 7,9 mln. Il Sud Italia arranca
Cresce nella Ue il numero di donne che lavorano come scienziate e ingegnere da 3,4 milioni nel 2008 […]
La rete riunita oggi ha valutato come molto basso il rischio di trasmissione in Italia, in linea con le valutazioni a livello internazionale, e in linea con gli altri Paesi non sono previste né necessarie restrizioni ai viaggi. Il Ministero della Salute garantisce il costante monitoraggio della situazione epidemiologica, con un’attenta valutazione del rischio, e provvederà a informare tempestivamente qualora emergano variazioni del quadro epidemiologico”.
È quanto ha dichiarato Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute in relazione ai due casi di virus Nipah confermati in due operatori sanitari nello stato indiano del Bengala Occidentale.
Il caso è stato centro della riunione della rete deputata all’analisi della situazione epidemiologica, convocata al Ministero della Salute, dal Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie, e di cui fanno parte gli uffici competenti del Ministero, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, esperti e rappresentanti delle Regioni.
“Le autorità sanitarie internazionali, sulla base delle informazioni attuali, valutano il rischio per la salute pubblica posto dal virus Nipah come basso a livello globale, poiché non è stata confermata alcuna diffusione dei casi al di fuori dall’India, e come molto basso a livello europeo” sottolinea il ministero.
Il virus Nipah è un raro patogeno zoonotico che può essere trasmesso alle persone da animali selvatici e domestici e con basso rischio di trasmissione da persona a persona. Casi di infezione da virus Nipah sono stati riscontrati per la prima volta nel 1998 e da allora sono stati segnalati in Bangladesh, India, Malesia, Filippine e Singapore