Agenas. Si insediano il nuovo Cda, il Presidente Fedriga e il Direttore generale Tanese
Si è insediato il 23 febbraio il nuovo Consiglio di Amministrazione di Agenas, presieduto dall’On. Massimiliano Fedriga. Nella […]
La tubercolosi continua a rappresentare una delle principali sfide sanitarie globali, ma l’Oms punta a fornire ai paesi strumenti concreti per riprendere il controllo.
Con un nuovo documento programmatico offre indicazioni strategiche per aiutare i programmi nazionali a definire le priorità, allocare le risorse in modo efficace e centrare gli interventi sulle persone più a rischio, accelerando così i progressi verso la fine dell’epidemia.
Il documento propone un approccio strutturato, basato sulla trasparenza, sull’inclusione, sulle evidenze scientifiche e sulla responsabilità, ritenuti elementi chiave per una pianificazione equa ed efficiente dei programmi contro la tubercolosi.
Per affrontare eventuali carenze di finanziamento, l’Oms suggerisce strategie come il miglioramento dell’efficienza, l’integrazione dell’assistenza alla tubercolosi nei sistemi sanitari primari e la tutela degli interventi salvavita ad alto impatto.
“Definire efficacemente le priorità non è un esercizio isolato: è la bussola che guida i paesi attraverso epidemie e risorse in continua evoluzione. Con questo policy brief, stiamo dotando i programmi nazionali degli strumenti necessari per orientare i loro sforzi con prove, equità e impatto”, ha dichiarato la Dott.ssa Tereza Kasaeva, Direttrice del Dipartimento per l’HIV, la Tubercolosi, l’Epatite e le Mst dell’Oms.
La definizione delle priorità è fondamentale nel ciclo di pianificazione dei programmi: guida la mobilitazione e l’allocazione delle risorse e ne aumenta l’efficienza, rendendo possibile sostenere ed espandere i servizi dedicati alla tubercolosi.
Nonostante i progressi nella prevenzione e cura, il peso globale della malattia rimane elevato. Nel 2024, gli investimenti globali sono scesi a soli 5,9 miliardi di dollari, coprendo appena il 27% dei 22 miliardi necessari annualmente per raggiungere gli obiettivi della Riunione di Alto Livello delle Nazioni Unite sulla tubercolosi del 2023. I tagli ai finanziamenti internazionali previsti dal 2025 rappresentano una sfida grave: studi indicano che riduzioni prolungate potrebbero causare fino a 2 milioni di decessi aggiuntivi e 10 milioni di nuovi casi tra il 2025 e il 2035.
L’Oms è pronta a facilitare lo scambio di esperienze tra paesi e a documentare le migliori pratiche nella definizione delle priorità, offrendo così una bussola concreta per guidare la lotta globale contro la tubercolosi.