Obesità adolescenti. Arriva la prima Linea Guida sulla gestione terapeutica
L’eccesso ponderale negli adolescenti è sempre stato associato alla sola questione di alimentazione e attività fisica. In realtà […]
Diversi studi hanno esplorato, con risultati contrastanti, la potenziale associazione tra lichen planus (LP) e infezioni croniche da virus dell’epatite C (HCV) e dell’epatite B (HBV). Un gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con la finalità di determinare se esista un’associazione tra queste due entità. Sono stati esplorati i database PubMed e Scopus e la meta analisi quantitativa è stata effettuata con il software SPSS versione 29.0.2.0. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 45 documenti che hanno soddisfatto i criteri di inclusione per la meta-analisi.
L’odds ratio (OR) per la sieropositività all’HCV nei pazienti con LP è di 4.55 (95% CI, 3.08-6.74), con valori di OR più elevati osservati nei paesi del bacino del Mediterraneo (OR: 5.41, 95% CI: 3.16-9.29). In Italia, l’OR è di 4.42 (95% CI, 1.99-9.81) ed è stata rilevata una variazione regionale con un OR più alto nel Nord rispetto al Sud. Associazioni simili sono state riscontrate nei paesi asiatici, con un OR di 4.49 (95% CI, 2.94-6.88). Tuttavia, nel Nord Europa, l’OR aggregato è di 0.733 (95% CI, 0.15-3.66), indicando l’assenza di un’associazione statisticamente significativa.
Considerando i soggetti con infezione da HCV, la presenza di LP mostra un OR aggregato di 3.22 (95% CI, 1-10.34). Per quanto riguarda l’infezione da HBV, l’OR è stato di 1.51 (95% CI, 1.15-1.97), senza differenze significative tra i diversi sottogruppi analizzati.
Gli Autori concludono che i dati indicano un rischio da moderato a elevato di infezione da HCV nei pazienti con LP, a seconda della regione geografica, mentre il rischio rimane incerto per l’HBV, con OR rispettivamente di 4.55 (95% CI, 3.08-6.74) e 1.51 (95% CI, 1.15-1.97). Sembra ragionevole testare il siero dei pazienti affetti da LP per la ricerca di anticorpi anti-HCV, mentre la necessità di effettuare test per l’HBV rimane più dubbia.
Fonte: Ital J Dermatol Venerol. 2026
https://www.minervamedica.it/it/riviste/Ital-J-Dermatol-Venereol/articolo.php?cod=R23Y2026N01A0057