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Il sistema costituito da NANDA International, Nursing Interventions Classification e Nursing Outcomes Classification – NANDA-I, NIC e NOC, sinteticamente NNN – il riferimento più coerente per la standardizzazione del linguaggio infermieristico nel contesto italiano.
Così la Fnopi che sottolinea come si tratti di un passaggio di particolare rilievo per la professione e per l’intero Ssn: “La scelta di un linguaggio condiviso non rappresenta un semplice cambiamento nella documentazione clinica, né si esaurisce nell’introduzione di nuove definizioni. Costituisce la base per descrivere in maniera strutturata i bisogni assistenziali delle persone, le decisioni assunte dagli infermieri, gli interventi realizzati e i risultati ottenuti”.
Attraverso la stessa architettura semantica, le differenti fasi del processo infermieristico possono essere collegate in una catena logica coerente: NANDA-I identifica e descrive le diagnosi e i bisogni assistenziali; NIC rappresenta gli interventi e le attività realizzate dagli infermieri; NOC definisce e misura gli esiti sensibili all’assistenza infermieristica.
“Oggi compiamo un passo importante per l’infermieristica italiana. Con NANDA-I, NIC e NOC adottiamo un linguaggio comune per descrivere con chiarezza i bisogni assistenziali presi in carico, gli interventi erogati e i percorsi di cura sostenuti dagli infermieri e dagli infermieri pediatrici e, soprattutto, i risultati che l’assistenza infermieristica produce nella vita delle persone – dichiara la Presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli -. Potremo collegare i bisogni dei cittadini alle decisioni, agli interventi e ai risultati raggiunti: maggiore autonomia, prevenzione delle complicanze, sostegno alle famiglie e continuità dell’assistenza. Un linguaggio standardizzato favorirà inoltre il confronto, il benchmarking e l’interoperabilità dei dati a livello nazionale, europeo e internazionale. È il primo passo verso una formazione uniforme, strumenti clinici condivisi e sistemi digitali interoperabili. Descrivere e misurare l’assistenza significa renderla visibile, migliorarla e valorizzare il contributo degli infermieri alla salute del Paese”.
Un passaggio decisivo per la professione e per il Paese
Gli infermieri, spiega la Fnopi, contribuiscono ogni giorno alla sicurezza delle cure, alla prevenzione delle complicanze, al mantenimento dell’autonomia, alla gestione della cronicità, al sostegno delle famiglie e alla continuità tra domicilio, territorio e ospedale.
Una parte rilevante di questo contributo, tuttavia, non viene rilevata in modo uniforme. La varietà degli strumenti e delle classificazioni produce dati frammentati, rendendo difficile confrontare le attività, misurare gli esiti e dimostrare il valore dell’assistenza infermieristica.
La standardizzazione del linguaggio permette di trasformare la documentazione in un patrimonio informativo utile per valutare la domanda assistenziale, programmare il fabbisogno professionale e orientare le risorse.
Perché la scelta del sistema NNN
La scelta è il risultato di un percorso di analisi e confronto che ha coinvolto referenti FNOPI ed esperti di linguaggi e tassonomie infermieristiche. Il gruppo di lavoro ha elaborato un razionale scientifico, valutando i principali linguaggi sulla base di criteri condivisi: solidità delle evidenze, completezza del processo assistenziale, misurabilità degli esiti, diffusione nei contesti universitari, interoperabilità, integrazione nei sistemi informativi e capacità di rappresentare l’assistenza nei diversi contesti di cura.
Il sistema NNN è stato individuato come la soluzione maggiormente coerente con le esigenze del Servizio Sanitario Nazionale perché:
rappresenta l’intero processo infermieristico attraverso la relazione tra diagnosi, interventi ed esiti;
utilizza tassonomie strutturate, con definizioni e relazioni formalizzate evidence-based;
collega le decisioni cliniche alle attività svolte e ai risultati ottenuti;
consente di misurare gli esiti attraverso indicatori e scale graduate;
dispone di una base scientifica ampia e di una consolidata diffusione internazionale;
può essere integrato nelle cartelle cliniche elettroniche e nelle infrastrutture digitali;
rappresenta bisogni complessi connessi a cronicità, multimorbilità, fragilità, autocura, caregiver, famiglia e comunità.
La scelta non riduce la complessità dell’assistenza a una sequenza di codici. Al contrario, rende tale complessità descrivibile attraverso dati strutturati, preservando la responsabilità professionale, il ragionamento clinico e la personalizzazione del percorso di cura.
I livelli di valore
PER LE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE
Rende riconoscibile e documentabile il ragionamento clinico
Collega diagnosi, interventi ed esiti in un processo coerente come contributo da portare al tavolo interprofessionale
Rafforza autonomia, responsabilità e identità professionale
Permette di dimostrare l’impatto degli interventi infermieristici sulla salute delle persone
PER I CITTADINI
Favorisce percorsi più personalizzati, coerenti e sicuri
Migliora la continuità tra ospedale, territorio e domicilio
Rende più chiari bisogni, obiettivi, interventi e risultati
Consente di verificare i benefici prodotti dall’assistenza
Facilita il reale coinvolgimento nel proprio percorso assistenziale
PER LE ORGANIZZAZIONI SANITARIE
Mappa in modo uniforme attività, complessità e carichi di lavoro
Supporta distribuzione delle risorse, fabbisogno e skill mix
Collega personale, interventi, costi ed esiti
Rafforza audit, benchmarking e valutazione delle performance
PER LE ISTITUZIONI
Rappresenta la domanda assistenziale reale della popolazione
Consente confronti tra servizi, aziende, territori e Regioni
Supporta programmazione, politiche sanitarie e professionali
Crea le condizioni per flussi informativi infermieristici nazionali
Il linguaggio è il primo passo verso i flussi informativi
La definizione di un linguaggio nazionale è il presupposto per costruire flussi informativi dedicati all’assistenza infermieristica. Prima di condividere i dati, infatti, è necessario condividerne il significato.
Il sistema NNN crea questa base comune, collegando in modo strutturato bisogni assistenziali, interventi ed esiti. Su questa architettura potranno essere sviluppati flussi omogenei e interoperabili, capaci di alimentare indicatori nazionali, audit, ricerca, cruscotti direzionali e programmazione sanitaria.
L’assistenza infermieristica potrà così entrare pienamente nel patrimonio informativo del Servizio sanitario nazionale e contribuire, con dati confrontabili e verificabili, ai processi decisionali.
Una rete che coinvolge tutto il sistema
L’adozione di NANDA-I, NIC e NOC può diventare il punto di connessione tra i diversi livelli sui quali FNOPI e gli OPI territoriali possono sostenere e promuovere lo sviluppo della professione:
Formazione universitaria: un linguaggio condiviso rende più coerente l’insegnamento del processo di nursing e sostiene negli studenti lo sviluppo del ragionamento clinico e assistenziale;
Organizzazione e standard: la mappatura delle attività permette di analizzare carichi di lavoro, distribuzione delle risorse, skill mix ed esiti dell’assistenza;
Livello istituzionale: dati tracciabili e confrontabili offrono ad AGENAS, Ministeri, Conferenza delle Regioni e ISS una base più solida per le politiche sanitarie e professionali;
Livello europeo e internazionale: una semantica condivisa facilita confronto, benchmarking e interoperabilità con i sistemi sovranazionali;
Ricerca: basi dati strutturate consentono di studiare la relazione tra bisogni, interventi ed esiti e di produrre conoscenza riutilizzabile.
In questa prospettiva, Fnopi e Opi possono esercitare una funzione di indirizzo, coordinamento e promozione culturale. L’obiettivo non è soltanto introdurre una terminologia, ma costruire una rete nella quale formazione, assistenza, organizzazione, ricerca e politiche professionali utilizzino una base conoscitiva comune.