Obesità adolescenti. Arriva la prima Linea Guida sulla gestione terapeutica
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Una valutazione economica sull’impatto della tempistica della vaccinazione contro l’epatite B ha concluso che anche brevi ritardi sono associati a un aumento sostanziale delle infezioni da HBV, oltre che a esiti negativi per la salute e a costi sanitari elevati. I risultati dello studio, coordinato da Eric Hall, della Oregon Health & Science University di Portland (USA), sono stati pubblicati su JAMA Pediatrics.
La somministrazione del vaccino contro l’epatite B (HepB) alla nascita è una strategia chiave ai fini dell’eliminazione del virus HBV. Nel 2025, l’Advisory Committee on Immunization Pratices (ACIP) statunitense ha raccomandato di posticipare l’inizio della vaccinazione contro l’epatite B nei neonati nati da genitori risultati negativi al test per l’antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg). Il team ha voluto valutare l’impatto sanitario ed economico del ritardo della vaccinazione contro HBV nei neonati.
Nell’analisi sono stati inclusi gli esiti sanitari ed economici di 3.628.934 neonati. Tutti gli scenari di ritardi nella vaccinazione hanno comportato un maggior numero di infezioni, esiti sanitari peggiori e costi più elevati rispetto alla somministrazione della prima dose di vaccino contro l’epatite B alla nascita.
In condizioni di perfetta aderenza al programma vaccinale, il ritardo di 2 mesi nella vaccinazione contro l’epatite B per i neonati di genitori negativi all’HBsAg ha comportato 90 infezioni acute aggiuntive (range, 16-107), 76 infezioni croniche (range, 14-97), 29 decessi correlati all’HBV (range, 6-53), con costi aggiuntivi pari a 16,4 milioni di dollari per i neonati, durante il primo anno di vita. Il ritardo a 12 anni ha comportato 190 infezioni acute aggiuntive (range, 61-233), 50 decessi (range, 15-83) e quasi 30 milioni di dollari di costi in più. Infine, il ritardo nella vaccinazione contro HBV nei neonati di genitori con stato HBsAg non noto o con aderenza incompleta al programma vaccinale ha amplificato tutti gli esiti negativi.
Fonte: JAMA Pediatrics 2026
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42043804/