Posizione prona non dà vantaggi nella gestione dei neonati con bronchiolite moderata-grave

La posizione prona nei neonati con bronchiolite da moderata a grave sottoposti a supporto con cannula nasale ad alto flusso (HFNC) non ha ridotto in modo significativo la necessità di intensificare le cure, anche se sono necessarie ulteriori ricerche per valutare la strategia. È quanto mostra una ricerca pubblicata su JAMA da un gruppo coordinato da Florent Baudin, dell’Hospices Civils de Lyon, in Francia.

La posizione prona ha dimostrato di migliorare la meccanica respiratoria e l’ossigenazione, ma il suo beneficio clinico nei neonati con bronchiolite virale acuta sottoposti a ventilazione con cannula nasale ad alto flusso (HFNC) resta sconosciuto. Obiettivo del gruppo era valutare se la posizione prona nei neonati con bronchiolite acuta da moderata a grave e sottoposti a HFNC andasse a ridurre la necessità di ventilazione non invasiva o invasiva. Per lo studio multicentrico, randomizzato, in aperto, sono stati arruolati neonati di età pari o inferiore a 6 mesi, ricoverati per 24 ore o meno con diagnosi di bronchiolite acuta con distress respiratorio da moderato a grave che necessitava di supporto con HFNC, seguiti fino alla dimissione.

Dei 451 neonati randomizzati, 446 sono stati inclusi nell’analisi primaria (età mediana, 41 [IQR, 19-72] giorni; 54% maschi). L’intensificazione delle cure si è verificata in 80 neonati (17,9%), senza differenze significative tra il gruppo in posizione prona (33/220 [15,0%]) e quello in posizione supina (47/226 [20,8%]) (odds ratio aggiustato, 0,66 [IC 95%, 0,40-1,07]; p = 0,09). Inoltre, gli esiti secondari non hanno mostrato differenze significative tra i due gruppi. Per quel che riguarda la sicurezza, invece, si sono verificati eventi avversi gravi in 2 neonati su 180 (1,1%) nel gruppo in posizione prona e in 2 su 264 (0,8%) nel gruppo in posizione supina.

Fonte: JAMA, 2026

https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/2850558

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