IA e screening mammografico: rischio più preciso e carico di lettura ridotto
I modelli di intelligenza artificiale applicati alla mammografia possono migliorare la stratificazione del rischio di tumore al seno e rendere […]
Asal Golchin e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica con l’obiettivo di presentare i dati sul ruolo dei polifenoli nell’autofagia nel cancro della mammella. Sono stati esplorati in modo esaustivo i database elettronici PubMed, Web of Science, Scopus, EMBASE e Google Scholar fino al 1° gennaio 2025. La revisione sistematica e i risultati sono stati redatti seguendo le linee guida PRISMA (Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta-Analyses). Alla fine, gli esperti hanno selezionato 58 documenti ritenuti inizialmente idonei. 10 sono stati rimossi a causa di dati insufficienti (n = 6) o perché non focalizzati sull’argomento (n = 4). Tra i lavori rimanenti (n = 48), vi sono 40 studi in vitro su linee cellulari mammarie e 8 studi in vivo.
Tra gli studi in vitro, la curcuma ha dimostrato una forte capacità di modulare la via PI3K/AKT/mTOR, potenziando il flusso autofagico e riducendo la vitalità cellulare. Il resveratrolo ha preso di mira l’asse di segnalazione AMPK/mTOR, mostrando una soppressione coerente delle cellule staminali tumorali e l’inibizione della crescita tumorale in modelli xenotrapiantati. Il carnosolo ha indotto l’autofagia indipendentemente da Beclin-1 degradando STAT3 e sottoregolando p62, inibendo efficacemente le metastasi e la crescita tumorale sia in vitro sia in vivo.
Gli Autori concludono che la maggior parte degli studi esaminati descrive risultati in vitro in cui i polifenoli inducono con successo l’autofagia in condizioni in vitro controllate. Tuttavia, questo processo è molto difficile da tradurre in un contesto in vivo e infine in esiti clinici.
Fonte: Pathol Res Pract. 2026
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0344033826002487