Apnea ostruttiva del sonno e parodontite: revisione sistematica
Aida Kukila e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica con l’obiettivo di valutare l’associazione tra apnea ostruttiva del sonno (OSA) […]
La depressione psicotica (PD) è una forma grave di depressione che può manifestarsi sia nel disturbo depressivo maggiore (MDD) che nel disturbo bipolare (BD). Sebbene relativamente prevalente, l’impatto prognostico dei sintomi psicotici nella depressione rimane controverso. Helena Andreu e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica con l’obiettivo di revisionare sistematicamente le prove disponibili confrontando la depressione psicotica e la depressione non psicotica (NPD) in termini di decorso clinico, esiti funzionali ed esiti del trattamento.
Seguendo le linee guida PRISMA, è stata condotta un’esplorazione sistematica delle banche dati elettroniche (PubMed, Cochrane Library e Web of Science), dall’origine fino al 31 gennaio 2025, allo scopo di integrare le prove attuali sull’impatto dei sintomi psicotici nei pazienti depressi sia unipolari che bipolari.
Alla fine, gli esperti hanno selezionato 41 documenti che hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Rispetto alla depressione non psicotica, la depressione psicotica è stata associata a una maggiore gravità clinica, a ospedalizzazioni più lunghe e a tassi più elevati di trattamento in regime di ricovero. Diversi studi hanno mostrato tassi di remissione inferiori e una maggiore cronicità nella depressione psicotica. Anche le recidive, le riammissioni o un tempo più breve fino alla ricorrenza sono risultati più comuni nella depressione psicotica. Le prove hanno indicato un rischio più elevato di suicidio e peggiori esiti funzionali nella depressione psicotica.
I modelli di trattamento hanno mostrato un uso più frequente di elettroconvulsivo terapia (ECT) e di combinazioni farmacologiche nella depressione psicotica, sebbene non siano emerse differenze coerenti specifiche per farmaco. Nel complesso, l’eterogeneità tra i disegni di studio e le misure di esito è risultata sostanziale. Gli Autori concludono che, nonostante tale eterogeneità, le prove provenienti da 41 studi indicano che la depressione psicotica è un sottotipo depressivo a più alto rischio, caratterizzato da un maggiore ricorso ai servizi sanitari, da una maggiore probabilità di recidiva, da una minore remissione prolungata, da un aumento della suicidalità e da un peggioramento del funzionamento. Questi risultati supportano la necessità di una valutazione e di una gestione intensificate e sottolineano l’importanza di studi prospettici ampi e standardizzati, in particolare nel disturbo bipolare. PROSPERO (CRD42024563172).
Fonte: Acta Psychiatr Scand. 2026
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/acps.70089