BPCO: il timing della riabilitazione incide su ricoveri e capacità funzionale
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L’epatite B rappresenta una minaccia per la salute mondiale con variazioni regionali nella prevalenza. Mariana Cavalheiro Magri e i suoi collaboratori hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di esaminare i dati disponibili sulla diffusione del virus dell’epatite B (HBV) in America Latina e nei Caraibi (LAC). Seguendo le linee guida PRISMA, è stata effettuata un’esplorazione completa dei database Medline, Embase, LILACS e Web of Science dal 2000 al 2024.
I termini di ricerca includevano: “virus dell’epatite B”, “HBsAg”, “HBV”, “prevalenza” e “America Latina e Caraibi”. Per stimare la prevalenza dell’HBV (HBsAg) è stata eseguita una meta-analisi a effetti casuali, mentre la statistica I2 è stata utilizzata per valutare l’eterogeneità tra i vari studi. Sono state inoltre condotte analisi di sottogruppo e di meta-regressione per indagare le possibili fonti di tale eterogeneità. In totale, sono stati inclusi nell’analisi 190 studi e la prevalenza globale stimata di HBV è risultata dell’1,0%.
Nelle analisi dei sottogruppi di popolazione, la prevalenza è dell’1,0% nella popolazione generale, del 6,0% tra le popolazioni indigene, del 5,0% negli individui con infezione da HIV e dell’1,0% tra i detenuti. La prevalenza riscontrata è del 2,0% nel periodo 2000-2008, dell’1,0% nel 2009-2016 e dell’1,0% nel 2017-2024. L’andamento della prevalenza nel tempo per i sottogruppi (popolazione generale, popolazioni indigene, individui con HIV e detenuti) è rispettivamente dell’1,0%, 11,0%, 6,0% e 12,0% nel periodo 2000-2008; dell’1,0%, 4,0%, 3,0% e 0,0% nel 2009-2016 e dell’1,0%, 5,0%, 8,0% e 0,1% nel 2017-2024.
Gli Autori concludono che, nella regione LAC, la prevalenza di HBV diminuisce nel tempo, ma alcuni sottogruppi a rischio sidistinguono per valori elevati, come le popolazioni indigene e le persone con HIV. Strategie per potenziare i test, il trattamento e la vaccinazione, con un focus specifico su questi gruppi, potrebbero essere determinanti per ridurre ulteriormente la diffusione del virus.
Fonte: Arch Virol. 2026
https://link.springer.com/article/10.1007/s00705-026-06562-z