Diabete tipo 1: dieta a basso contenuto di carboidrati non migliora la sensibilità insulinica

Un recente studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology ha valutato l’effetto di una dieta a ridotto contenuto di carboidrati (RCD) sulla sensibilità insulinica e sulla funzione endoteliale in adulti con diabete di tipo 1. L’ipotesi alla base della ricerca era che ridurre l’iperinsulinemia periferica iatrogena, causata dalla somministrazione esogena di insulina, potesse migliorare la sensibilità all’insulina e la salute vascolare rispetto a una dieta standard con lo stesso apporto calorico (SCD).

Lo studio, condotto in un disegno randomizzato, in singolo cieco e con crossover, ha coinvolto 12 partecipanti, che hanno seguito sia una dieta a ridotto contenuto di carboidrati, sia una dieta standard con lo stesso apporto calorico per una settimana ciascuna, intervallate da un periodo di washout di tre settimane.

Al termine di ciascun intervento, la sensibilità all’insulina è stata misurata mediante clamp iperinsulinemico-euglicemico, mentre la funzione endoteliale è stata valutata tramite la vasodilatazione flusso-mediata (FMD) dell’arteria brachiale.

I risultati hanno mostrato che la dieta a basso contenuto di carboidrati ha ridotto del 16% il fabbisogno insulinico giornaliero totale rispetto alla dieta standard. Tuttavia, questa riduzione non si è tradotta in un miglioramento della sensibilità all’insulina (mediana del tasso di infusione di glucosio: RCD 8,1 mg/kg FFM/min vs. SCD 8,6 mg/kg FFM/min; p = 0,47) né in un miglioramento significativo della funzione endoteliale (FMD dopo RCD 7,50% vs. SCD 9,81%; p = 0,91).

È emersa una correlazione tra dosi più elevate di insulina e minore sensibilità insulinica in entrambe le condizioni, ma la sola riduzione della dose insulinica non ha prodotto benefici misurabili.

Gli autori concludono che, sebbene una dieta a basso contenuto di carboidrati riduca il fabbisogno insulinico nei soggetti con diabete di tipo 1, essa non sembra migliorare né la sensibilità insulinica né la funzione endoteliale nel breve termine. Questi risultati evidenziano la complessità della relazione tra esposizione all’insulina e salute cardiovascolare e suggeriscono la necessità di ulteriori studi per individuare strategie più efficaci per mitigare gli effetti avversi dell’iperinsulinemia.

Fonte: Cardiovasc Diabetol  2025

https://cardiab.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12933-025-02658-z

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