Trend in crescita per le batteriemie, le evidenze da un’indagine italiana
Un gruppo dell’Università di Palermo, guidato da Luca Pipitò, ha osservato un trend crescente nella mortalità correlata alla batteriemia nel […]
Le infezioni batteriche, in particolare quelle causate da organismi multi-resistenti ai farmaci, rimangono una grave minaccia per la sopravvivenza dei riceventi di trapianto d’organo. Un gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica con la finalità di valutare sistematicamente i patogeni batterici più comuni, i fattori di rischio e le strategie di prevenzione nel trapianto di organi solidi (SOT) con focus su trapianti di fegato, rene, cuore e polmone.
Sono state esplorate in modo esaustivo le banche dati PubMed, Scopus, Web of Science e Google Scholar alla ricerca di lavori specifici pubblicati tra il 2015 e il 2024. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 26 documenti che hanno soddisfatto i criteri di inclusione. Escherichia coli, Klebsiella spp. e Pseudomonas aeruginosa sono risultati i patogeni predominanti nella maggior parte dei tipi di trapianto.
Le infezioni del tratto urinario sono più frequenti nei trapianti di rene, mentre i riceventi di polmone, cuore e fegato mostrano una maggiore diversità di patogeni, inclusi MRSA, VRE e Acinetobacter. I principali fattori di rischio includono la terapia immunosoppressiva, la colonizzazione pre-trapianto, la degenza prolungata in terapia intensiva e gli organismi MDR derivati dal donatore. La profilassi antibiotica e i regimi immunosoppressivi variano tra gli studi senza un consenso universale sui protocolli ottimali.
Gli Autori concludono che le infezioni batteriche influiscono significativamente sulla sopravvivenza dell’organo trapiantato e sugli outcome del paziente, in particolare durante il periodo precoce post-trapianto. La prevenzione efficace delle infezioni, la profilassi antimicrobica personalizzata e la gestione immunosoppressiva ottimizzata sono essenziali per migliorare i tassi di successo del trapianto.
Fonte: BMC Infect Dis. 2025
https://bmcinfectdis.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12879-025-11579-x