Le tecniche di anestesia regionale riducono il dolore dopo chirurgia toracica robotica

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Pain Research, le tecniche di anestesia regionale potrebbero offrire un miglior controllo del dolore nei pazienti sottoposti a chirurgia toracica robotica, riducendo il consumo di oppioidi e migliorando la stabilità emodinamica rispetto alla sola anestesia generale.

“L’uso della chirurgia toracica robot-assistita è in continua espansione, ma rimane fondamentale individuare l’approccio analgesico più efficace e sicuro nel periodo perioperatorio” afferma Michael Alexander Semyonov, del General Intensive Care Unit del Soroka Medical Center e della Ben-Gurion University of the Negev, di Beer Sheva, Israele, autore principale dello studio. L’esperto sottolinea come il gruppo di ricerca abbia confrontato cinque strategie analgesiche, ovvero anestesia epidurale toracica (TEA), blocco paravertebrale (PVB), blocco del piano degli erettori spinali (ESP), blocco del muscolo dentato anteriore (SAP) e anestesia generale, valutandone l’efficacia su dolore postoperatorio, consumo di oppioidi, stabilità emodinamica e complicanze.

I ricercatori hanno analizzato 158 pazienti sottoposti a intervento toracico robotico tra il 2018 e il 2024. I risultati hanno mostrato differenze significative nel consumo di morfina durante il periodo perioperatorio; infatti, i blocchi ESP e SAP hanno evidenziato i valori più bassi (circa 3–4 mg), mentre l’anestesia generale è risultata associata al triplo del consumo.

Anche i punteggi di dolore nelle prime fasi postoperatorie erano nettamente inferiori nei gruppi PVB, ESP e SAP rispetto alla sola anestesia generale. Al contrario, episodi di ipotensione e maggiore necessità di vasopressori si sono verificati più spesso nei pazienti trattati con epidurale o blocco paravertebrale. Non sono emerse differenze significative nelle complicanze o nella durata della degenza. “Le tecniche regionali, in particolare i blocchi ESP e SAP, rappresentano un’opzione efficace per ridurre dolore e impiego di oppioidi mantenendo una buona stabilità emodinamica, ma dobbiamo ricordare che la numerosità ridotta di alcuni gruppi impone cautela, e che studi prospettici di dimensioni maggiori sono necessari per definire in modo più preciso il ruolo dei diversi approcci analgesici nella chirurgia toracica robotica” concludono gli autori.

Fonte: J Pain Res. 2025

https://www.dovepress.com/pain-management-approaches-for-robotic-assisted-thoracic-surgery-a-ret-peer-reviewed-fulltext-article-JPR

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