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Uno studio condotto da un gruppo di ricerca internazionale ha messo a confronto la “vera” chirurgia toracoscopica video-assistita (VATS) uniportale, definita rigorosamente secondo i criteri della Società Europea di Chirurghi Toracici (ESTS) del 2019, con la tecnica multiportale tradizionale nelle resezioni polmonari.
L’analisi ha coinvolto 19 studi, tra cui 6 trial controllati randomizzati e 13 studi osservazionali, per un totale di 2.544 pazienti. I dati pubblicati sulla rivista Frontiers in surgery nel 2025 evidenziano che la tecnica uniportale garantisce una riduzione del dolore clinicamente significativa: a 24 ore dall’intervento, i pazienti hanno registrato un calo di 2,5 punti su una scala di 10 rispetto alla tecnica multiportale (differenza media standardizzata, SMD -0.98; 95% CI, intervallo di confidenza, da -1.12 a -0.84, p < 0.0001). Questo vantaggio non si limita alle prime ore, ma persiste nel tempo: benefici tangibili sono stati riscontrati anche a 48 ore e a 7 giorni dall’operazione. Parallelamente alla diminuzione del dolore, i ricercatori hanno registrato un calo nel consumo di oppioidi, con una riduzione media di 10,6 mg di morfina equivalenti. Dalla ricerca emerge, inoltre, che l’efficacia della tecnica è massima quando supportata da protocolli di analgesia standardizzati.
Pertanto, l’analisi conferma che la VATS uniportale, se eseguita seguendo i rigorosi criteri anatomici internazionali, offre vantaggi sostanziali per il benessere del paziente. La sua implementazione su larga scala, secondo gli autori, deve però tenere conto dell’esperienza specifica delle equipe chirurgiche e della naturale variabilità dei risultati osservata tra i diversi centri.
Fonte: Frontiers in surgery,2025
https://www.frontiersin.org/journals/surgery/articles/10.3389/fsurg.2025.1689456/full