Screening per l’ipertensione polmonare nei neonati prematuri con displasia broncopolmonare

Lo screening ecocardiografico può rilevare un’ipertensione polmonare (IP) non riconosciuta nei neonati con displasia broncopolmonare (BPD), prima di una significativa riduzione della funzionalità ventricolare destra, mentre i livelli sierici di propeptide natriuretico di tipo B (NT-proBNP) N-terminale potrebbero non essere uno strumento di screening affidabile. È la conclusione cui è arrivato, sul Journal of Perinatology, una ricerca guidata da Ramya Ramachandra, della Stanford University di Palo Alto (USA).

Il team ha cercato di valutare gli outcome di un protocollo di screening per l’IP che includeva un ecocardiogramma e la misurazione dei livelli sierici di NT-proBNP, valutati a 36 settimane di gravidanza, attraverso uno studio di coorte retrospettivo monocentrico su neonati prematuri con BPD =moderata. Dai risultati è emerso che l’ecocardiografia di screening ha rilevato l’IP nel 15% dei casi (IC al 95% 10,0%, 22,1%). L’analisi multivariata ha identificato, inoltre, un’associazione tra età gestazionale più bassa e incidenza di IP, mentre non vi era alcuna differenza nei parametri della funzione sistolica ventricolare destra tra i neonati con IP rispetto a quelli senza. Infine, la sensibilità e la specificità dell’NT-proBNP sierico sono stati, rispettivamente, del 57% e del 45%.

Journal of Perinatology, 2026

https://www.nature.com/articles/s41372-026-02580-6

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