World’s Best Hospitals 2026. Il miglior ospedale del mondo si conferma la Mayo Clinic di Rochester
27.02.2026 | Quotidiano Sanità
È stata pubblicata la nuova classifica mondiale World’s Best Hospitals 2026 realizzata da Newsweek in collaborazione con Statista, che individua i 250 ospedali più importanti del pianeta. La graduatoria tiene conto di raccomandazioni cliniche, indicatori di qualità delle cure, dati sull’esperienza dei pazienti e sull’implementazione delle misure di outcome riferiti direttamente dai pazienti (PROMs).
La top 5 globale vede ai primi posti istituti statunitensi e nordici:
Altri ospedali europei nella top 20 includono Charité – Universitätsmedizin Berlin (Germania) e Hôpital Universitaire Pitié-Salpêtrière (Francia), confermando la forza della sanità pubblica europea.
La presenza italiana nella classifica mondiale
L’Italia, pur non piazzandosi nella top 10 globale, è ben rappresentata all’interno della graduatoria internazionale. Tra i 250 ospedali premiati compaiono alcune delle strutture sanitarie più prestigiose del nostro Paese, segno di un sistema sanitario che conserva centri d’eccellenza riconosciuti anche all’estero.
In particolare:
Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS si posiziona al 33° posto nella classifica mondiale, tra le migliori realtà ospedaliere italiane valutate (l’anno scorso era al 36° posto).
Grande Ospedale Metropolitano Niguarda si attesta al 43° posto (l’anno passato era al 44°)globale, riconosciuto per la qualità delle cure erogate e per la capacità di rispondere alle esigenze dei pazienti.
Queste due realtà si confermano punti di riferimento non solo a livello nazionale, ma anche nel confronto internazionale, integrando competenze cliniche avanzate con servizi multidisciplinari e cure specialistiche all’avanguardia.
Le posizioni degli Ospedali Italiani nella Top 250
· 33 – Policlinico Universitario A. Gemelli – Roma
· 43 – Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano
· 51 – Istituto Clinico Humanitas – Rozzano (MI)
· 57 – Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato – Milano
· 192 – Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi – Firenze
· 198 – AOU Policlinico di Modena – Modena
· 203 – Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea – Roma
· 221 – Presidio Ospedaliero Molinette – A.O.U. Città della Salute e della Scienza – Torino
Come viene calcolata la classifica: la metodologia 2026
La classifica World’s Best Hospitals valuta ospedali in 32 Paesi, scelti in base a fattori come aspettativa di vita, dimensione della popolazione, numero di ospedali e disponibilità di dati. Per la quarta volta, gli ospedali sono stati intervistati sull’implementazione delle Patient-Reported Outcome Measures (PROMs), questionari standardizzati compilati dai pazienti per misurare il loro benessere funzionale e la qualità della vita.
La graduatoria si basa su quattro fonti di dati:
Metriche di qualità ospedaliera (40%) – Indicatori pubblici su qualità delle cure, igiene e rapporto pazienti/personale.
Raccomandazioni dei pari (35%) – Oltre 10.000 medici, manager e professionisti sanitari hanno consigliato ospedali nel proprio Paese e all’estero.
Esperienza dei pazienti (18,5%) – Basata su survey pubbliche condotte da assicurazioni o enti ospedalieri.
Implementazione PROMs (6,5%) – Valutazione dell’uso dei questionari standardizzati dai pazienti, con scoring a 1-5 nastri in base alla percentuale di implementazione e auditing.
Nota importante: i punteggi sono confrontabili solo all’interno dello stesso Paese, perché ogni nazione usa fonti differenti per esperienza dei pazienti e metriche di qualità. La lista globale dei migliori ospedali viene quindi determinata principalmente dalle raccomandazioni internazionali e dalla posizione nazionale.
Dal 2024, Statista collabora con International Consortium for Health Outcomes Measurement (ICHOM) per sviluppare ulteriormente le PROMs, con l’obiettivo di promuovere la sanità basata sul valore e l’uso dei dati dei pazienti per migliorare le cure.
Qualità, esperienza e innovazione
La classifica valuta non solo gli indicatori clinici, ma anche l’esperienza dei pazienti e le pratiche innovative. Le misure PROMs permettono di misurare l’impatto delle cure sulla qualità di vita dei pazienti, offrendo un quadro completo e umanizzato della performance ospedaliera.
Sfide e prospettive per il SSN
L’ingresso degli ospedali italiani nella graduatoria mondiale conferma la qualità di alcune eccellenze, ma evidenzia anche le sfide persistenti: disparità regionali di accesso ai servizi (le strutture italiane nella top 250 sono tutte delle regioni del centro-nord), pressione sui pronto soccorso e necessità di investimenti continui in tecnologia e personale. Confrontare l’esperienza delle eccellenze europee e italiane può orientare strategie di miglioramento e trasferimento di pratiche virtuose ad altre strutture italiane.