Carcinoma mammario: i sintomi da monitorare prima, durante e dopo la chemioterapia
Le pazienti con carcinoma mammario sottoposte a chemioterapia possono sperimentare un ampio spettro di sintomi prima, durante e dopo il […]
Una specifica sottopopolazione di cellule tumorali, nota come cellule staminali del cancro mammario (BCSC), svolge un ruolo cruciale nel determinare esiti terapeutici sfavorevoli a causa della sua elevata capacità proliferativa, del potenziale metastatico e della resistenza ai trattamenti. I microRNA (miRNA) sono emersi come un promettente ambito di ricerca grazie alla loro stabilità e alla capacità di modulare la biologia tumorale.
Tuttavia, il ruolo dei miRNA nel regolare le caratteristiche delle BCSC non è ancora del tutto compreso. Joyce Zhin Shi Ting e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica con la finalità di sintetizzare le evidenze derivanti da studi in vitro e in vivo per valutare il potenziale delle strategie basate sui miRNA nel colpire le BCSC per contrastarne la proliferazione, il potenziale metastatico e la chemioresistenza. È stata condotta un’esplorazione sistematica dei principali database scientifici alla ricerca di lavori pertinenti pubblicati tra il 2015 e il 2024. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 20 documenti che hanno soddisfatto i criteri di inclusione, identificando 16 miRNA con effetti regolatori documentati sulle BCSC. La maggior parte dei miRNA ha mostrato funzioni oncosoppressive, riducendo la proliferazione, l’espressione dei marcatori di staminalità , il potenziale metastatico o la resistenza ai trattamenti. Un gruppo più ristretto ha invece manifestato un’attività oncogenica. Il miR-7 è risultato il miRNA oncosoppressore studiato con maggiore costanza considerato che dimostra effetti inibitori multifunzionali.
Gli Autori concludono che i miRNA rappresentano promettenti candidati terapeutici per colpire selettivamente le BCSC attraverso la regolazione coordinata di proliferazione, resistenza e comportamento metastatico. Tuttavia, il passaggio alla fase clinica delle strategie basate sui miRNA richiede protocolli sperimentali più standardizzati, un incremento degli studi in vivo e indagini meccanicistiche più approfondite per garantirne la sicurezza e l’efficacia nei diversi sottotipi di tumore della mammella.
Fonte: Crit Rev Oncol Hematol. 2026
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1040842826000752?via%3Dihub