Sperimentazione animale. Ema avvia un progetto pilota sui dati delle nuove metodologie alternative
L’EMA ha avviato un nuovo progetto pilota di invio volontario dei dati, Voluntary Data Submission, dedicato alle Nuove […]
Secondo uno studio pubblicato su Advances in Clinical and Experimental Medicine, il carico globale della malattia da reflusso gastroesofageo è aumentato negli ultimi decenni e potrebbe continuare a crescere fino al 2050, con un impatto particolarmente rilevante sulle donne.
“La malattia da reflusso gastroesofageo è un disturbo frequente dell’apparato digerente e rappresenta una causa comune di consultazione nella pratica clinica. Bruciore retrosternale, rigurgito, disturbi del sonno e peggioramento della qualità di vita possono interferire in modo importante con le attività quotidiane. Negli ultimi anni, la prevalenza della patologia è
cresciuta, probabilmente anche in relazione a cambiamenti dello stile di vita, alimentazione, obesità e invecchiamento della popolazione. Noi abbiamo voluto valutare in modo sistematico il carico e le caratteristiche epidemiologiche della malattia da reflusso gastroesofageo utilizzando i dati del Global Burden of Disease 2021, e prevederne l’andamento dal 2022 al 2050” spiega Kejin Li, dell’Affiliated Hospital of Integrated Traditional Chinese and Western Medicine, Nanjing University of Chinese Medicine, Cina, primo nome dello studio.
Per descrivere l’evoluzione, i ricercatori hanno analizzato i dati del Global Burden of Disease 2021 relativi al periodo 1990-2021. Sono stati valutati incidenza, prevalenza e anni vissuti con disabilità, cioè un indicatore che misura il tempo trascorso convivendo con una condizione che riduce lo stato di salute. Le analisi sono state stratificate per area geografica, indice sociodemografico, sesso ed età, fino ai 95 anni. Ebbene, nel 2021 sono stati stimati a livello globale 324 milioni di nuovi casi di malattia da reflusso gastroesofageo, 826 milioni di casi prevalenti e 6,34 milioni di anni vissuti con disabilità attribuibili alla patologia. Questi numeri indicano che il reflusso non è solo un disturbo molto diffuso, ma anche una condizione capace di generare un peso significativo per i sistemi sanitari e per la qualità di vita delle persone. L’analisi per età e sesso ha mostrato un dato particolarmente evidente nelle donne. Tra gli individui di età compresa tra 0 e 95 anni, la prevalenza più alta è stata osservata nelle donne tra 35 e 39 anni, con una stima di 45,32 milioni di casi. Lo studio evidenzia anche differenze in base al livello sociodemografico. Il carico maggiore è stato osservato nelle regioni con indice sociodemografico intermedio, mentre quello più basso nelle aree ad alto indice sociodemografico. Questo dato può riflettere differenze nell’esposizione ai fattori di rischio, nell’accesso alla diagnosi, nella gestione clinica e nelle caratteristiche demografiche delle diverse popolazioni. Per stimare l’andamento futuro, i ricercatori hanno utilizzato modelli ARIMA, uno strumento statistico impiegato per prevedere serie temporali.
Le proiezioni indicano un aumento progressivo del carico della malattia da reflusso gastroesofageo fino al 2050, e suggeriscono che nel 2050 le donne rappresenteranno il 54% dei nuovi casi globali. Questo scenario suggerisce la necessità di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e gestione appropriata, soprattutto nei gruppi più colpiti. “Il reflusso gastroesofageo non deve essere considerato soltanto un disturbo benigno e individuale, ma una patologia molto frequente, in crescita e associata a un carico globale rilevante. Strategie mirate su stili di vita, riconoscimento dei sintomi e trattamento appropriato potrebbero aiutare a ridurne l’impatto futuro sui pazienti e sui sistemi sanitari” concludono gli esperti.
Fonte: Adv Clin Exp Med. 2026