Screening mammografico: l’approccio personalizzato si dimostra non inferiore al modello annuale
Il dibattito sull’ottimizzazione dello screening del carcinoma mammario si arricchisce di nuove evidenze grazie a uno studio clinico […]
Una nuova frontiera per la prevenzione del tumore del collo dell’utero arriva dalla Cina. Uno studio trasversale basato sulla popolazione ha mostrato che l’analisi del sangue mestruale, raccolto autonomamente tramite un comune assorbente (minipad), può raggiungere un’accuratezza diagnostica comparabile a quella dei campioni cervicali raccolti in ambito clinico.
La ricerca, condotta in diversi centri della provincia di Hubei, ha coinvolto 3.068 donne di età compresa tra i 20 e i 54 anni, tutte con cicli mestruali regolari. L’obiettivo era confrontare il campionamento domiciliare con quello tradizionale nella rilevazione dell’HPV e nell’identificazione di lesioni precancerose di grado CIN2 o superiore.
Il protocollo prevedeva tre test: HPV su sangue mestruale, HPV su campione cervicale clinico e citologia ThinPrep. In caso di positività, le pazienti venivano indirizzate a colposcopia con biopsia.
I risultati, pubblicati nel 2026 su BMJ, indicano che il test su minipad ha mostrato una sensibilità del 94,7% per le lesioni CIN2+, valore comparabile al 92,1% del campionamento clinico (P=1,00). La specificità è risultata leggermente inferiore (89,1% vs 90,0%; P=0,001), mentre il valore predittivo negativo è risultato sovrapponibile (99,9% per entrambi i metodi). Anche il valore predittivo positivo è risultato simile (9,9% vs 10,4%; P=0,82), così come l’efficienza dello screening, con circa 10 invii a colposcopia per ogni lesione CIN2+ identificata.
Nel complesso, i dati suggeriscono che il sangue mestruale possa rappresentare una modalità di campionamento promettente e meno invasiva per lo screening HPV, con prestazioni comparabili al prelievo clinico in questo contesto.
Tuttavia, i risultati devono essere interpretati alla luce di alcune limitazioni, tra cui la selezione della popolazione (donne con cicli regolari) e il contesto controllato dello studio. Saranno necessari ulteriori studi in setting real-world per confermare l’applicabilità su larga scala.
Fonte: BMJ, 2026
https://www.bmj.com/content/392/bmj-2025-084831