Tumore al seno: l’importanza di monitorare le lesioni benigne

Nell’attuale era della prevenzione, caratterizzata da una crescente accuratezza diagnostica grazie alla mammografia, comprendere il legame tra le patologie mammarie benigne (BBD) e il rischio di sviluppare neoplasie future è sempre più rilevante. Un recente studio condotto presso il Joanne Knight Breast Health Center di St. Louis ha fornito ulteriori evidenze su questa associazione, offrendo elementi utili per la gestione clinica delle donne a rischio.

I ricercatori hanno analizzato una coorte di 8.915 donne che, tra il 2010 e il 2023, avevano ricevuto una diagnosi istologica di lesione benigna. L’incidenza di eventi oncologici successivi è stata monitorata per un periodo mediano di 6,5 anni, durante il quale 363 partecipanti hanno sviluppato un tumore al seno. La popolazione studiata presentava una significativa diversità etnica: il 63,7% era composto da donne bianche, il 32,4% da donne nere e il 3,9% da donne asiatiche.

Dall’analisi, pubblicata nel 2026 sul Journal of the National Cancer Institute, è emerso che il rischio di tumore aumenta progressivamente in base al sottotipo istologico della lesione benigna. Rispetto alle pazienti con lesioni non proliferative, le donne con malattia proliferativa senza atipia (PDWA) presentano un rischio aumentato (HR = 1,69; IC 95%: 1,40–2,30). Il rischio risulta ulteriormente elevato in presenza di iperplasia atipica (AH), con un hazard ratio pari a 2,78 (IC 95%: 2,01–3,85; p-trend < 0,0001).

Lo studio evidenzia inoltre che il rischio può variare in funzione di fattori temporali e clinici, come il tempo trascorso dalla biopsia e lo stato menopausale. Analisi stratificate suggeriscono possibili differenze nel pattern di rischio tra gruppi etnici, con un incremento più precoce osservato in alcune sottopopolazioni, sebbene tali evidenze richiedano ulteriori conferme.

Nel complesso, i risultati confermano che il rischio oncologico cresce proporzionalmente al grado di proliferazione epiteliale e rafforzano l’importanza di un follow-up mirato nelle pazienti con lesioni a più alto rischio, in particolare in presenza di iperplasia atipica.

Fonte: Journal of the National Cancer Institute, 2026

https://academic.oup.com/jnci/advance-article-abstract/doi/10.1093/jnci/djag048/8487766?redirectedFrom=fulltext

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