Infezione da RSV sotto i 5 anni, una review con meta-analisi
Vaccinare contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) i neonati più piccoli, che sono maggiormente esposti alle conseguenze più […]
Le soluzioni basate sulle tecnologie dell’informazione (IT) possono facilitare processi decisionali basati sull’evidenza nell’uso degli antibiotici fornendo informazioni tempestive ai medici direttamente nel punto di cura. Fatemeh Rangraz Jeddi e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica con l’obiettivo di valutare gli effetti degli interventi informatici nell’ottimizzare la prescrizione di antibiotici per le infezioni delle vie urinarie (UTI).
È stata condotta un’esplorazione sistematica dei database Medline, Web of Science e Scopus fino a giugno 2024. Sono stati inclusi studi controllati randomizzati (RCT) e studi randomizzati a cluster (CRCT). Gli interventi riguardavano l’uso dell’informatica per migliorare la prescrizione antibiotica in pazienti con UTI. Due ricercatori hanno estratto indipendentemente i dati relativi alle caratteristiche degli studi, ai dettagli degli interventi e ai risultati ottenuti.
Alla fine, gli esperti hanno selezionato 10 documenti ritenuti idonei. I sistemi di supporto alle decisioni cliniche (CDSS) sono stati l’intervento più comune (50% degli studi), spesso integrati con le cartelle cliniche elettroniche (EHR). I risultati hanno mostrato effetti variabili. Mentre gli esiti relativi ai pazienti non hanno mostrato differenze statisticamente significative, i risultati relativi ai prescrittori sono stati più promettenti.
Quattro studi hanno riportato riduzioni significative dei tassi di prescrizione antibiotica globale e due studi hanno dimostrato un aumento significativo dell’appropriatezza terapeutica. Alcuni lavori hanno inoltre rilevato una riduzione degli esami di laboratorio e della durata delle visite in pronto soccorso.
Gli esiti economici sono rimasti sostanzialmente invariati. Gli Autori concludono che gli interventi informatici, specialmente quelli focalizzati sul comportamento del prescrittore, sono promettenti per ottimizzare la gestione delle UTI. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per esplorare il loro effetto sugli esiti clinici dei pazienti e sul rapporto costo-efficacia. I risultati sottolineano il potenziale di tali interventi come strumenti preziosi per contrastare la resistenza antibiotica nel trattamento delle UTI.
Fonte: BMC Infect Dis. 2025
https://link.springer.com/article/10.1186/s12879-025-12170-0