Chirurgia toracica e PEEP individualizzata: risultati promettenti ma incerti

Una recente revisione sistematica con meta-analisi condotta in Cina e pubblicata nel 2026 sul Journal of Cardiothoracic and Vascular Anesthesia ha valutato l’efficacia della pressione positiva di fine espirazione (PEEP) individualizzata rispetto a una PEEP fissa nei pazienti sottoposti a ventilazione polmonare unilaterale (OLV) durante la chirurgia toracica.

Lo studio si proponeva, in primis, di analizzare l’impatto della PEEP individualizzata sugli esiti clinici postoperatori, con particolare attenzione all’incidenza complessiva delle complicanze polmonari postoperatorie (PPC) nel corso del ricovero ospedaliero. Inoltre, tra gli endpoint secondari considerati dagli autori rientravano l’ipossiemia postoperatoria, l’atelettasia, la polmonite, la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), nonché l’ossigenazione intraoperatoria, la meccanica respiratoria e la durata della degenza ospedaliera. Nell’analisi sono stati inclusi 6 studi randomizzati controllati, per un totale di 1.844 pazienti; cinque di questi, comprendenti 1.814 pazienti, fornivano dati specifici sulle PPC. I risultati non hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa dell’incidenza complessiva delle PPC nei pazienti trattati con PEEP individualizzata rispetto a quelli sottoposti a PEEP fissa. Allo stesso modo, non sono emerse differenze significative per quanto riguarda l’ipossiemia, la polmonite o l’atelettasia. Al contrario, l’utilizzo di una PEEP individualizzata si è associato a una riduzione dell’incidenza di ARDS postoperatoria, nonché a un miglioramento dell’ossigenazione intraoperatoria e della compliance polmonare. Gli autori sottolineano, però, che la dimensione del campione disponibile per l’endpoint principale era inferiore a quella necessaria per trarre conclusioni definitive e che la curva statistica non ha superato i limiti di monitoraggio predefiniti, indicando un livello di evidenza ancora insufficiente.

In conclusione, la PEEP individualizzata nella chirurgia toracica sembra offrire benefici selettivi, soprattutto sul piano fisiologico e nella riduzione di complicanze gravi come l’ARDS, senza però determinare una riduzione significativa dell’incidenza complessiva delle PPC. In futuro, saranno necessari ulteriori studi per definire con maggiore chiarezza il reale impatto clinico di questa strategia ventilatoria.

Fonte: Journal of cardiothoracic and vascular anesthesia,  2026

https://www.jcvaonline.com/article/S1053-0770(25)00483-5/abstract

Contenuti simili

I più visti