Tumore al seno: formazione scolastica carente e scarsa evidenza sugli interventi educativi
Il dibattito sull’ottimizzazione dello screening del carcinoma mammario si arricchisce di nuove evidenze grazie a uno studio clinico […]
L’intervento chirurgico rappresenta l’approccio principale per il trattamento del tumore della mammella, ma comporta potenziali complicazioni tra le quali l’emorragia post-operatoria. Identificare le variabili di rischio associate a questa problematica può aiutare nella stratificazione e nell’ottimizzazione del rischio individuale.
Un gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con la finalità di individuare i fattori di rischio legati al sanguinamento post-operatorio nel carcinoma mammario. È stata eseguita un’esplorazione sistematica delle banche dati Cochrane Library, PubMed, WoS, Embase, China National Knowledge Infrastructure e Wanfang, alla ricerca di lavori pertinenti pubblicati dall’inizio fino a maggio 2025. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 8 documenti per un totale di 82.012 pazienti.
Sono stati analizzati diversi fattori di rischio:
Di questi, tre hanno mostrato un effetto statisticamente significativo sull’emorragia post-operatoria: la mastectomia (OR = 1,93), l’ ipertensione (OR = 1,23) e l’insufficienza cardiaca congestizia (OR = 2,18). Gli Autori concludono che i principali fattori di rischio per l’emorragia post-operatoria nel tumore della mammella includono la mastectomia, l’ipertensione e la CHF. Comprendere questi elementi è utile per identificare i pazienti ad alto rischio che possono beneficiare di una prevenzione e di un trattamento potenziati. In futuro, saranno necessari studi con campioni più ampi per indagare ulteriori indicatori di rischio emorragico.
Fonte: Breast Cancer Res Treat. 2025
https://link.springer.com/article/10.1007/s10549-025-07849-6