Potenziale antitumorale delle proteine del siero del latte: revisione sistematica

Il cancro rimane una preoccupazione primaria per la salute globale e gli effetti collaterali legati al trattamento e la malnutrizione pongono sfide significative all’assistenza e al recupero del paziente. Negli ultimi anni, c’è stato un crescente interesse per il potenziale terapeutico dei componenti alimentari funzionali, in particolare le proteine del siero di latte (WP), grazie alle loro notevoli proprietà antiossidanti, immunomodulatorie e antitumorali.

Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica con lo scopo di esplorare gli effetti delle WP in vari tipi di cancro e di valutare il loro valore come agenti nutrizionali di supporto. Un’esplorazione approfondita della letteratura ha identificato 24 studi pertinenti pubblicati tra il 2000 e il 2024. L’evidenza, tratta sia dalla ricerca di laboratorio che clinica, suggerisce che le WP possono esercitare effetti anti tumorali inibendo la crescita delle cellule tumorali, promuovendo l’apoptosi, potenziando le difese antiossidanti, modulando l’attività immunitaria e influenzando le vie di segnalazione come le vie PI3K/Akt, mTOR e Wnt/β-catenina. I tumori del colon-retto, della mammella e del fegato sono emersi come le neoplasie più ampiamente studiate. Inoltre, le forme delle WP utilizzate – concentrato, isolato o idrolizzato – sembra influenzare sia l’attività biologica che gli outcome clinici. I risultati  suggeriscono che l’integrazione di WP può supportare lo stato nutrizionale, mitigare gli effetti avversi della chemioterapia e migliorare la qualità della vita nei pazienti oncologici.

Gli Autori concludono che, sebbene i dati preclinici siano convincenti, sono necessari ulteriori trial randomizzati controllati di alta qualità per confermare questi benefici e per determinare l’uso ottimale nella pratica clinica.

Fonte: Int J Mol Sci. 2025

https://www.mdpi.com/1422-0067/26/21/10406

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