Uso dell’intelligenza artificiale nello screening del cancro della mammella
Un gruppo di ricercatori ha eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con la finalità di confrontare lo screening mammografico […]
È stato riportato che gli integratori nutrizionali orali (ONS) migliorano lo stato nutrizionale, la qualità della vita e gli outcome clinici in molti gruppi di pazienti. Marta Delsoglio e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi con l’obiettivo di indagare gli effetti degli ONS ad alto contenuto proteico (HPONS), maggiore o pari al 20%, sugli outcome clinici nei pazienti oncologici.
Gli esperti hanno selezionato 32 documenti che hanno riportato risultati da 29 trial randomizzati controllati (RCT) (n=2.279) focalizzati sull’assunzione di HPONS (assunzione giornaliera media 580 kcal, 34 g di proteine, da 5 a 365 giorni) in pazienti con tumori gastrointestinali, polmonari, testa-collo, epatici, mammari e misti, sottoposti a chirurgia, chemioterapia e/o radioterapia. La meta-analisi ha mostrato una significativa riduzione complessiva (101 in meno ogni 1.000 pazienti) delle complicanze (incluse complicanze infettive, non infettive, post-operatorie e tossicità correlate alla radioterapia) nei soggetti che utilizzavano HPONS sottoposti a chirurgia e/o chemio/chemio-radioterapia rispetto al controllo. Il number needed to treat (NNT) per prevenire una complicanza aggiuntiva con HPONS è 12. Un sottogruppo di studi su HPONS arricchiti con acidi grassi omega-3 ha anche mostrato, rispetto al controllo, un effetto positivo sulle complicanze. Inoltre, con l’utilizzo di HPONS, è stata osservata una riduzione della durata della degenza ospedaliera (LOS) (-0,26 giorni), mentre non è stata rilevata alcuna differenza significativa nelle riospedalizzazioni e nella mortalità.
Gli Autori concludono che l’uso di HPONS (compresi quelli arricchiti con acidi grassi omega-3), insieme all’assunzione dietetica, è associato a una significativa riduzione delle complicanze e della durata della degenza ospedaliera nei pazienti oncologici. Non sono stati riscontrati effetti significativi sulle riospedalizzazioni o sulla mortalità. Data l’eterogeneità della popolazione di pazienti, sono necessarie ulteriori indagini per valutare in modo completo l’effetto del supporto nutrizionale sugli outcome in base al cancro specifico e ai tipi di trattamento in vari contesti clinici.
Fonte: Front Nutr. 2025
https://www.frontiersin.org/journals/nutrition/articles/10.3389/fnut.2025.1654637/full