BPCO e Herpes Zoster: un binomio critico tra fragilità clinica e costi sanitari
Un gruppo di ricercatori internazionale afferma che “gli adulti affetti da BPCO presentano un rischio maggiore di herpes zoster e […]
Le esposizioni e gli interventi nelle prime fasi della vita definiscono percorsi essenziali che determinano lo sviluppo dei bambini in ambito respiratorio, allergico e auxologico. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica e una meta-analisi con lo scopo di esaminare come gli interventi nutrizionali, la profilassi virale, i probiotici, le esposizioni ambientali e agli allergeni, nonché i fattori clinici nei neonati, influenzino l’insorgenza di asma, respiro sibilante (wheeze), atopia e i risultati relativi alla crescita.
Il team ha analizzato 51 studi, suddivisi in otto diverse aree di indagine, e ha condotto meta-analisi a effetti casuali con il metodo della varianza inversa per calcolare gli odds ratio (OR) aggregati. L’eterogeneità è stata misurata con la statistica I2, mentre il bias di pubblicazione è stato valutato tramite funnel plot e il test di Egger. Gli interventi nutrizionali durante la gravidanza e la modulazione precoce di probiotici e microbiota non hanno mostrato risultati significativi.
Al contrario, la profilassi virale combinata con la vaccinazione antinfluenzale materna è risultata protettiva contro lo sviluppo di wheeze, asma e infezioni delle basse vie respiratorie (LRTI). La presenza di infezioni virali respiratorie precoci ha aumentato la probabilità di sviluppare asma e wheeze, associazione riscontrata anche per l’esposizione ad allergeni, a fattori ambientali e a fattori clinici infantili. Gli studi di coorte a lungo termine hanno confermato che i fattori di rischio precoci mantengono un impatto costante sullo sviluppo di asma e di condizioni allergiche. È stata inoltre rilevata la presenza di bias di pubblicazione negli studi riguardanti la profilassi virale, le infezioni respiratorie e l’esposizione agli allergeni. Gli Autori concludono che l’esposizione precoce a infezioni virali, allergeni, inquinanti ambientali e specifici fattori clinici infantili crea legami solidi con lo sviluppo di disturbi respiratori e malattie allergiche nei bambini. I trattamenti nutrizionali e probiotici hanno prodotto risultati limitati e instabili evidenziando la necessità di implementare metodi preventivi più specifici durante i primi anni di vita.
Fonte: Front Med 2026
https://www.frontiersin.org/journals/medicine/articles/10.3389/fmed.2026.1751843/full