Conoscenze sul cancro mammario tra gli studenti di tutto il mondo
Data l’elevata incidenza della patologia, la conoscenza del tumore mammario e la pratica dell’autopalpazione tra gli studenti in età scolare […]
Il fumo attivo e l’esposizione passiva al fumo sono associati a un aumento del rischio di carcinoma mammario. Lo indica una umbrella review pubblicata su Annals of Epidemiology, che ha sintetizzato le evidenze disponibili da revisioni sistematiche con meta-analisi di studi osservazionali. L’obiettivo dello studio era chiarire forza e credibilità dell’associazione tra fumo corrente, fumo pregresso, fumo passivo e rischio di tumore al seno.
La revisione ha incluso 8 revisioni sistematiche con meta-analisi, per un totale di 142 studi primari unici. Gli autori hanno classificato la credibilità delle evidenze secondo categorie predefinite, da evidenza convincente a evidenza debole o assente.
Il dato più solido riguarda il fumo pregresso, classificato come evidenza convincente, con un rischio relativo di sintesi pari a 1,13 (IC 95%: 1,10-1,16). Il fumo corrente è risultato associato a un rischio più elevato, con RR 1,70 (IC 95%: 1,66-1,74), classificato come evidenza altamente suggestiva. Anche il fumo passivo ha mostrato un’associazione rilevante, con RR 1,53 (IC 95%: 1,34-1,74), anch’essa classificata come evidenza altamente suggestiva.
L’analisi di sensibilità per disegno dello studio ha confermato la consistenza dei risultati. Negli studi di coorte, il fumo corrente ha mantenuto un’associazione robusta, mentre il fumo pregresso ha mostrato un incremento più modesto ma classificato come convincente. Negli studi caso-controllo, il fumo pregresso è risultato associato a un’evidenza suggestiva.
Dal punto di vista interpretativo, l’associazione con il fumo pregresso potrebbe riflettere effetti biologici di lungo periodo legati all’esposizione tabagica, mentre fumo corrente e passivo potrebbero agire attraverso vie cancerogene in parte sovrapponibili. Gli autori sottolineano tuttavia che, trattandosi di evidenze osservazionali, sono necessari ulteriori studi per chiarire il nesso causale e controllare meglio possibili fattori di confondimento, come predisposizione genetica, stili di vita e altre esposizioni ambientali.
Nel complesso, la revisione rafforza il razionale di sanità pubblica per potenziare i programmi di disassuefazione dal fumo e ridurre l’esposizione al fumo passivo. Il messaggio clinico è prudente ma chiaro: il tabacco non va considerato solo un fattore di rischio per tumori respiratori o cardiovascolari, ma anche un’esposizione potenzialmente rilevante nella prevenzione primaria del carcinoma mammario.
Fonte: Annals of Epidemiology, 2026
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S104727972600058X?via%3Dihub