Gestione della tromboembolia polmonare nei bambini, una consensus evidence-based

Le evidenze disponibili relativamente alla gestione della tromboembolia polmonare nei bambini sono di bassa qualità e quantità. Lo afferma un gruppo di esperti che ha fornito delle raccomandazioni ad hoc, pur sollecitando ulteriori ricerche sulle strategie di identificazione e diagnosi precoce della condizione, sulla prevenzione e sul trattamento, nonché sulla gestione a lungo termine. La consensus è stata pubblicata sul World Journal of Pediatrics da un gruppo guidato da Li-Nan Zeng, della Sichuan University, in Cina.

La tromboembolia polmonare è rara nei bambini, ma può essere fatale. Una diagnosi e un trattamento tempestivi sono fondamentali per ridurre la mortalità associata a questa patologia nei bambini. Mentre esistono linee guida per la tromboembolia polmonare negli adulti, non ne esistono per la diagnosi e la gestione nei bambini. Di conseguenza, gli esperti hanno redatto una consensus che cerca di fornire raccomandazioni per la gestione della tromboembolia polmonare pediatrica, basate sulle migliori evidenze scientifiche attualmente disponibili. Il gruppo di 30 esperti, seguendo il Manuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per lo Sviluppo delle Linee Guida, ha identificato i quesiti clinici attraverso review sistematiche e discussioni tra esperti, ha esaminato in modo sistematico le evidenze sulla tromboembolia polmonare nei bambini e ha valutato la qualità delle evidenze utilizzando il sistema GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development, and Evaluation). Il panel, così, ha formulato raccomandazioni, considerando gli effetti degli interventi, l’utilizzo delle risorse, i valori e le preferenze, l’equità, l’accettabilità e la fattibilità.

Nella consensus sono state riassunte le caratteristiche epidemiologiche, di classificazione e fisiopatologiche della condizione. Il panel, quindi, ha sviluppato 33 raccomandazioni che affrontano 20 quesiti relativi alle fasi diagnostiche, agli approcci terapeutici come la terapia anticoagulante, la trombolisi, la terapia interventistica con catetere, l’embolectomia chirurgica, l’importanza di intervenire a livello di team multidisciplinare e il trattamento dei pazienti con comorbilità, la prognosi, l’educazione e il follow-up. Tra queste, 18 sono raccomandazioni deboli basate su evidenze di qualità molto bassa e 15 sono dichiarazioni di buona pratica.

Fonte: World Journal of Pediatrics 2026

https://link.springer.com/article/10.1007/s12519-025-00987-3

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