Fattori di rischio e mortalità nell’ipertensione polmonare da alta quota

Uno studio retrospettivo pubblicato sulla rivista BMC Cardiovascular Disorders ha valutato i fattori di rischio e gli esiti dell’ipertensione polmonare ipobarica ipossica (HPH) nei residenti ad alta quota attraverso l’uso dell’ecocardiografia. La ricerca ha analizzato i dati clinici, biochimici ed ecocardiografici di 627 pazienti con HPH, definita da una pressione arteriosa polmonare sistolica (PASP) superiore a 50 mmHg, residenti nella regione del Qinghai, in Cina, tra il 2018 e il 2022.

I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi in base alla gravità della patologia: HPH moderata (PASP compresa tra 50 e 70 mmHg) e HPH grave (PASP pari o superiore a 70 mmHg). La mortalità è stata monitorata tramite follow-up telefonico dopo un periodo minimo di un anno, mentre i predittori di gravità e mortalità sono stati identificati mediante modelli di regressione logistica e di Cox. All’interno della coorte, 360 pazienti (57,4%) presentavano una forma moderata e 267 (42,6%) una forma grave. L’analisi di regressione logistica multivariata ha associato l’HPH grave a valori più elevati di tempo di tromboplastina parziale attivata (APTT, p = 0,004), livelli di lipoproteina(a) (LPa, p = 0,004), presenza di cianosi (p = 0,003) e ipertrofia ventricolare destra (p = 0,001). Per quanto riguarda la mortalità, i predittori indipendenti emersi dalla regressione multivariata di Cox sono stati la LPa (p = 0,001), la fibrillazione atriale (p = 0,003), lo scompenso cardiaco (p = 0,021) e il consumo di alcol (p = 0,013).

Gli autori hanno concluso che APTT, LPa, cianosi e ipertrofia ventricolare destra sono associati alla gravità dell’HPH, mentre LPa, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco e consumo di alcol predicono la mortalità. Il monitoraggio di APTT e LPa potrebbe favorire l’identificazione precoce dei casi gravi, e la gestione dei fattori modificabili come l’alcol e la fibrillazione atriale potrebbe contribuire a ridurre la mortalità in contesti con risorse mediche limitate.

Fonte: BMC Cardiovasc Disord 2026

https://link.springer.com/article/10.1186/s12872-026-06081-4

Contenuti simili

I più visti