Dispnea e prognosi nell’embolia polmonare acuta

Uno studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine suggerisce che la scala della dispnea modified Medical Research Council, o mMRC, possa avere un ruolo utile nella stratificazione del rischio e nella valutazione prognostica dei pazienti con embolia polmonare acuta. L’obiettivo degli autori era verificare se uno strumento clinico semplice, basato sulla gravità della dispnea riferita, fosse associato alla severità dell’evento embolico e agli esiti avversi nel follow-up.

Lo studio ha analizzato retrospettivamente le cartelle cliniche di un centro terziario tra il 2011 e il 2023. Sono stati inclusi pazienti di età compresa tra 18 e 80 anni con diagnosi di embolia polmonare acuta. I partecipanti sono stati classificati in base alla stratificazione del rischio dell’embolia polmonare, al punteggio mMRC e alla presenza o assenza di eventi avversi entro un anno. Gli outcome considerati comprendevano mortalità intraospedaliera, mortalità per tutte le cause dopo la dimissione e riospedalizzazione.

I risultati hanno mostrato una correlazione positiva significativa tra il punteggio mMRC e la stratificazione del rischio dell’embolia polmonare acuta. In altri termini, a una maggiore gravità della dispnea corrispondeva un profilo di rischio più elevato. Valori più alti della scala mMRC erano inoltre associati in modo significativo ad alcuni indicatori clinici e strumentali di maggiore severità, tra cui Qanadli score, pressione arteriosa sistolica, troponina cardiaca, NT-proBNP e rapporto tra ventricolo destro e ventricolo sinistro.

L’analisi mediante curva ROC ha indicato il grado 3 della scala mMRC come soglia ottimale per predire una prognosi sfavorevole entro un anno. La performance predittiva è risultata buona, con un’area sotto la curva pari a 0,803 e significatività statistica elevata, con P inferiore a 0,001. In particolare, un grado mMRC pari o superiore a 3 identificava pazienti con maggiore rischio di esiti avversi nel follow-up.

Secondo gli autori, la scala mMRC potrebbe rappresentare un indicatore prognostico pratico nei pazienti con embolia polmonare acuta, da integrare nella valutazione clinica insieme ai parametri emodinamici, ai biomarcatori e agli indici radiologici. Pur trattandosi di uno studio retrospettivo condotto in un singolo centro, i dati indicano che la misurazione sistematica della dispnea può fornire informazioni utili non solo sulla presentazione clinica iniziale, ma anche sul rischio di mortalità e riospedalizzazione a un anno.

Front. Cardiovasc. Med, 2026

https://www.frontiersin.org/journals/cardiovascular-medicine/articles/10.3389/fcvm.2026.1706804/full

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