Infezioni nella ricostruzione mammaria con protesi: revisione sistematica

La ricostruzione mammaria con protesi (IBR) è la tecnica più diffusa dopo mastectomia per via della sua relativa semplicità e dei tempi di recupero ridotti. Tuttavia, l’infezione resta una delle complicanze più frequenti e complesse, potendo causare il ritardo delle terapie adiuvanti, l’aumento dei costi sanitari e la perdita dell’impianto.

Elisa Maria Ragaini e i suoi collaboratori hanno eseguito una revisione sistematica con l’obiettivo di offrire una valutazione aggiornata e strutturata delle evidenze correnti sulle infezioni nella IBR. Il focus riguarda i seguenti aspetti chiave: fattori di rischio postoperatori; strategie preventive (inclusa la profilassi sistemica e locale); profili microbiologici e distribuzione dei patogeni; esiti clinici nelle diverse fasi ricostruttive; approcci di gestione e salvataggio, inclusi i criteri per la conservazione o l’espianto della protesi.

Seguendo le linee guida PRISMA, è stata condotta un’esplorazione sistematica delle banche dati PubMed, Scopus, Embase e Google Scholar 2020 alla ricerca di lavori pertinenti, pubblicati tra gennaio 2010 e maggio 2024, basati su dati originali umani riguardanti le infezioni dopo IBR. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 12 documenti per valutarne tassi di infezione, microbiologia, profilassi e gestione. I tassi di infezione variano dal 4,5% al 19,4%.

Lo Staphylococcus aureus e gli stafilococchi coagulasi-negativi sono risultati i patogeni più comuni. I principali fattori di rischio identificati comprendono obesità, diabete, radioterapia, fumo e l’uso di matrici dermiche acellulari. Le misure preventive sono estremamente variegate. I tentativi di salvataggio della protesi sono stati effettuati fino all’80% dei casi, con tassi di successo compresi tra il 42,9% e il 90,9%. Le sfide principali sono rappresentate dal biofilm e dalle infezioni con coltura negativa.

Gli Autori concludono che le infezioni nella ricostruzione con protesi rimangono un problema multifattoriale e clinicamente impegnativo, caratterizzato da strategie di prevenzione e di gestione eterogenee e da una scarsità di consenso. Per migliorare gli esiti clinici sono necessarie definizioni standardizzate, una diagnostica microbiologica più avanzata e percorsi di salvataggio validati.

Fonte: Aesthet Surg J Open Forum. 2026

https://academic.oup.com/asjopenforum/article/doi/10.1093/asjof/ojag044/8508645

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