Epidemiologia dell’epatite associata all’alcol

L’epatite alcolica è una manifestazione acuta e grave di danno epatico correlato all’alcol che può verificarsi in qualsiasi stadio della fibrosi. Nonostante l’elevata mortalità, i dati epidemiologici affidabili relativi all’epatite alcolica rimangono limitati. Un’equipe di ricercatori ha effettuato una revisione sistematica e una meta-analisi con lo scopo di sintetizzare le stime basate sulla popolazione disponibili relative all’incidenza annua e alla prevalenza puntuale dell’epatite alcolica dal 2000 al 2025.

È stata eseguita un’ampia ricerca bibliografica su MEDLINE (PubMed), Scopus e Cochrane Library. Sono stati inclusi gli studi idonei che hanno riportato tassi di epatite alcolica basati sulla popolazione. Il rischio di bias è stato valutato utilizzando la checklist di valutazione critica del Joanna Briggs Institute. Alla fine, gli esperti hanno selezionato 11 documenti  basati sulla popolazione provenienti da 7 Paesi.

I tassi di incidenza annua riportati dell’epatite alcolica variano da 1,02 per 100.000 abitanti in Islanda a 98,5 per 100.000 abitanti negli Stati Uniti, con un tasso di incidenza mediano di 6,8 casi per 100.000 abitanti (intervallo interquartile, 4,2-19). Tra i 9 studi che riportavano almeno 2 stime nel tempo, 7 hanno evidenziato un tasso di incidenza in aumento, mentre 2 hanno riportato una diminuzione.

Un’analisi di sensibilità pre-pandemica, che escludeva gli studi influenzati dalla pandemia di COVID-19, ha mostrato un modello simile, con tassi di incidenza in aumento in 5 dei 7 studi.

Due studi hanno riportato un’impennata dell’incidenza durante la pandemia di COVID-19, mentre uno di essi ha esteso il follow-up oltre il periodo pandemico, osservando un graduale ritorno verso i livelli pre-pandemici.

Nessun lavoro ha riportato dati di prevalenza.

Gli Autori concludono che il carico globale dell’epatite alcolica rimane scarsamente caratterizzato. Le stime basate sulla popolazione esistenti sono altamente eterogenee, riflettendo differenze nelle definizioni dei casi e probabili variazioni epidemiologiche reali tra i paesi, e suggeriscono complessivamente una tendenza all’aumento negli ultimi 25 anni. Questi risultati sottolineano l’urgente necessità di studi prospettici che impieghino metodologie standardizzate e armonizzate per definire con maggiore precisione il carico di questa condizione.

Fonte: Clin Gastroenterol Hepatol. 2026

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S154235652600515X

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