Virus Shamonda. In Francia il primo caso al mondo di infezione umana. Ecdc monitora la situazione
Per la prima volta al mondo è stata segnalata un’infezione umana da virus Shamonda (SHAV), un agente patogeno […]
Ramisa Khandakar e colleghi hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi delle associazioni tra infezioni durante il periodo prenatale o l’infanzia e il rischio di successivi disturbi psichiatrici (tra cui ADHD, ASD, disturbi internalizzanti e psicotici), considerando il tempismo (prenatale e infantile), il tipo (batterico vs virale) e il trimestre dell’infezione.
È stata condotta un’esplorazione sistematica delle banche dati PubMed e ProQuest alla ricerca di lavori pertinenti pubblicati dal 20 maggio 2024 al 15 luglio 2025 alla ricerca di studi di coorte che hanno riportato esiti psichiatrici successivi all’esposizione a infezioni durante la gravidanza o l’infanzia (da 0 a 12 anni inclusi). La qualità degli studi è stata valutata utilizzando la checklist STROBE. Ove possibile, sono state condotte metanalisi a effetti casuali utilizzando i rapporti di rischio logaritmici con intervalli di confidenza al 95%.
Alla fine, gli esperti hanno selezionato 75 documenti ritenuti idonei, 59 dei quali hanno contribuito alle metanalisi. L’infezione prenatale è stata associata a un aumento del rischio di ADHD (RR = 1,18; IC al 95%: 1,07-1,31), ASD (RR = 1,17; IC al 95%: 1,07-1,28) e disturbi psicotici (RR = 1,21; IC al 95%: 1,13-1,29). Anche l’infezione infantile è stata associata all’ADHD (RR = 1,45; IC al 95%: 1,27-1,66), all’ASD (RR = 1,41; IC al 95%: 1,26-1,59) e alla psicosi (RR = 1,31; IC al 95%: 1,07-1,60). Le analisi per sottogruppi hanno indicato che le infezioni batteriche prenatali sono associate all’ADHD e all’ASD, mentre le infezioni virali prenatali, in particolare durante il primo trimestre, sono collegate ai disturbi psicotici. Le infezioni batteriche infantili sono anch’esse associate all’ADHD e all’ASD. Il numero degli studi disponibii è risultato troppo esiguo per condurre metanalisi sui disturbi internalizzanti. Gli Autori concludono che l’infezione precoce nella vita è associata a un aumento del rischio di molteplici esiti psichiatrici. Questi risultati supportano un ruolo dell’attivazione immunitaria durante periodi critici dello sviluppo nel determinare il successivo rischio psichiatrico.
Fonte: Neurosci Biobehav Rev. 2026
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0149763426003180?via%3Dihub