Efficacia della terapia cognitivo-comportamentale via Internet (iCBT) per i bambini con ansia

In uno studio di coorte sulla terapia cognitivo-comportamentale via Internet (iCBT) rivolta ai bambini con ansia, gli effetti dell’intervento si sono protratti fino ai 24 mesi. Questo suggerisce un aumento ritardato dell’efficacia della iCBT nel trattamento dell’ansia infantile, aspetto che comporta importanti implicazioni per la ricerca futura e la pratica clinica. È quanto evidenziano, su JAMA Network Open, Andre Sourander e colleghi dell’Università di Turku, in Finlandia.

Obiettivo del team era valutare l’associazione tra un intervento di iCBT e l’ansia nei bambini rispetto a un gruppo di controllo sottoposto a psicoeducazione, a distanza di 12 e 24 mesi. Lo studio si è basato sui dati di follow-up a due anni dello studio clinico randomizzato “Master Your Worries”, condotto tra il 2017 e il 2020. I partecipanti erano alunni finlandesi tra i 10 e i 13 anni, individuati tramite uno screening a livello di popolazione come soggetti con livelli elevati di ansia. I partecipanti del gruppo di intervento hanno seguito un programma terapeutico basato su Internet composto da 10 moduli, che includeva contatti telefonici con un coach. Il gruppo di controllo ha ricevuto psicoeducazione in formato digitale.

Un totale di 465 bambini (età mediana [range] 11 [10-13] anni; 71% femmine) con sintomi ansiosi (punteggio totale SCARED =22 al basale) è stato seguito per 2 anni dopo la randomizzazione. Gli esiti primari (punteggi totali SCARED-C e SCARED-P) hanno mostrato differenze statisticamente significative tra i gruppi sia al follow-up a 12 mesi (il punteggio medio SCARED-C nel gruppo di intervento era superiore di 4,5 punti [IC al 95%: 2,2-6,8]; p < 0,001; il punteggio medio SCARED-P era superiore di 3,4 punti [IC al 95%: 1,8-5,1]; p < 0,001) sia a quello a 24 mesi (il punteggio medio SCARED-C nel gruppo di intervento era superiore di 4,4 punti [IC al 95%: 1,7-7,1]; p = 0,001; il punteggio medio SCARED-P era superiore di 2,3 punti [IC al 95%: 0,1-4,5]; p =0,04;). Nel complesso, l’ampiezza dell’effetto della iCBT è aumentata tra i 6 e i 12 mesi e tali risultati si sono mantenuti fino ai 24 mesi. Differenze statisticamente significative a favore della iCBT, infine, sono state osservate anche nei sottogruppi relativi ai sintomi ansiosi. Ad esempio, a 12 mesi, la variazione media dell’ansia sociale è risultata superiore di 1,6 punti nel gruppo di intervento.

Fonte: JAMA Network Open 2026
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2852817

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