Asma pediatrico grave e rischio nutrizionale fino ai 10 anni

L’asma pediatrico grave che richiede il ricovero in terapia intensiva è associato a un esordio precoce dei sintomi, a un modello di rischio nutrizionale che comprende sia la malnutrizione che il sovrappeso/obesità, a una storia familiare di asma e a una gestione ambulatoriale inadeguata.

Lo evidenzia, su Children, un team coordinato da Amal Aljohani, della Taibah University di Medina, in Arabia Saudita, secondo i quali, questi risultati evidenziano la necessità di uno screening nutrizionale adeguato all’età, di un maggiore supporto all’aderenza alla terapia farmacologica e di un’educazione mirata per ridurre i ricoveri evitabili in terapia intensiva pediatrica.

Le riacutizzazioni gravi dell’asma restano una delle principali cause di ricovero in terapia intensiva pediatrica (PICU), soprattutto nella prima infanzia. Obiettivo del gruppo era descrivere le caratteristiche demografiche, le manifestazioni cliniche, le strategie di gestione e gli esiti a breve termine dei bambini ricoverati in PICU con riacutizzazioni gravi dell’asma.

L’indagine ha incluso 73 pazienti (56,2% maschi), sui quali sono stati raccolti dati demografici, fattori di rischio, anamnesi, presentazione clinica, gestione ed esiti. L’età media dei pazienti era di 4,6 anni, con la maggior parte (57,5%) di età compresa tra 1 e 5 anni. La valutazione del punteggio z del BMI per età secondo l’OMS ha rivelato una distribuzione nutrizionale bimodale: il 27,9% dei pazienti era sottopeso, di cui il 20,6% con sottopeso grave, mentre il 29,4% era sovrappeso o obeso; il 42,6% aveva uno stato nutrizionale normale. La malnutrizione grave era concentrata nella fascia di età 1-5 anni, mentre l’obesità predominava nella fascia di età 6-10 anni.

Un’anamnesi familiare di asma è stata riscontrata nel 54,8% dei pazienti; inoltre il 16,4% aveva avuto una precedente infezione da COVID-19. L’esordio precoce dei sintomi e la diagnosi tardiva erano comuni.

Uno scarso controllo dell’asma è stato documentato nel 60,3%, con bassa aderenza alla terapia farmacologica (9,6%). I sintomi di presentazione più frequenti erano dispnea, tosse e respiro sibilante. La gestione ha seguito protocolli evidence-based: corticosteroidi sistemici e broncodilatatori sono stati le terapie di prima linea. La degenza media in PICU è stata di 3,1 giorni e la degenza media in ospedale di 8,1 giorni. Infine, non si sono verificati decessi né complicanze maggiori e il 93,2% dei pazienti è stato dimesso in buone condizioni di salute.

Fonte: Children 2026

https://www.mdpi.com/2227-9067/13/5/710

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