Variazioni di peso post-nascita e sopravvivenza libera da displasia broncopolmonare
Una ricerca pubblicata sull’European Journal of Pediatrics ha osservato che una perdita di peso massima durante la prima settimana postnatale, […]
Ogni aumento di 1 °C della temperatura a seguito dei cambiamenti climatici potrebbe essere associato a un aumento dell’8% della gravità dell’asma pediatrico e del 2,5% dei ricoveri associati, nei prossimi anni. È la conclusione cui è arrivata una ricerca coordinata da Firdian Makrufardi, della Taipei Medical University a Taiwan, e Hsiao-Chi Chuang, dell’Universitas Gadjah Mada-Dr. Sardjito Hospital di Giacarta, in Indonesia, secondo la quale, i pazienti pediatrici affetti da asma potrebbero essere più suscettibili a esiti peggiori a causa dei cambiamenti climatici.
Per stimare la proiezione del rischio dell’aumento della temperatura sulla gravità dell’asma pediatrico e sui ricoveri, il team si è basato su quattro possibili scenari climatici futuri di Shared Socioeconomic Pathways (SSP) utilizzando l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Lo studio retrospettivo ha coinvolto 102.160 pazienti pediatrici affetti da asma, provenienti dal database di ricerca dell’Università di Taipei. Sono stati utilizzati i risultati dei modelli climatici globali (GCM) per stimare la temperatura futura: dalle proiezioni ottimistiche (SSP126) a quelle pessimistiche (SSP585).
Dall’analisi è emerso che un aumento di 1 °C delle temperature medie a 1, 5 e 10 anni è stato associato, rispettivamente, a un aumento di 1,004 volte (95% CI: 1,003-1,005) e 1,332 volte (95% CI: 1,327-1,338), 1,004 volte (95% CI: 1,002-1,005) e 1,303 volte (95% CI: 1,298-1,308), e 1,005 volte (95% CI: 1,004-1,006) e 1,282 volte (95% CI: 1,278-1,287) dell’OR per l’asma pediatrico lieve persistente e del ricovero. Inoltre, è stata osservata un’associazione non lineare tra la temperatura secondo gli scenari SSP126, SSP245, SSP370 e SSP585 e l’asma pediatrico persistente moderato e il ricovero per asma pediatrico, con i maggiori aumenti dell’OR ipotizzati nel 2033: rispettivamente al 33,4% e al 32,3% (SSP126), al 27,6% e al 32,3% (SSP245), al 29,1% e al 32,4% (SSP370) e al 27,2% e al 32,3% (SSP585).
Fonte; European Journal of Pediatrics 2026