BPCO e Herpes Zoster: un binomio critico tra fragilità clinica e costi sanitari
Un gruppo di ricercatori internazionale afferma che “gli adulti affetti da BPCO presentano un rischio maggiore di herpes zoster e […]
Il COVID-19 non è stato associato a un aumento del rischio di diabete nei pazienti pediatrici. I tassi di incidenza erano più alti all’inizio della pandemia e rispecchiavano i modelli di utilizzo dell’assistenza sanitaria in epoca pandemica. È la conclusione cui è giunto uno studio guidato da Rachel Wong, della Stony Brook University di New York, e pubblicato su Pediatric Diabetes.
Secondo gli autori, vi sono degli studi che mostrano un’aumentata incidenza di diabete nei pazienti pediatrici dopo il COVID-19. Tuttavia, queste ricerche provengono da dati raccolti all’inizio della pandemia e alcune sono giunte a risultati contrastanti. Obiettivo dell’indagine, dunque, era valutare le tendenze nell’incidenza del diabete pediatrico e se il COVID-19 fosse associato a un aumento del rischio. Il team ha condotto uno studio di coorte retrospettivo utilizzando i dati del National COVID-19 Cohort Collaborative per valutare il rischio di diabete incidente tra pazienti pediatrici COVID-19-positivi rispetto a pazienti COVID-19-negativi o controlli con malattia respiratoria acuta.
I risultati hanno mostrato che non vi è stata alcuna differenza nel rischio di diabete incidente nei pazienti pediatrici dopo COVID-19 rispetto ai pazienti nei gruppi COVID-19-negativi o di controllo, durante nessuno dei periodi considerati. Il sottotipo predominante di diabete è stato quello di tipo 2. Infine, i tassi di incidenza nel tempo hanno seguito una curva a ‘U’, con l’incidenza massima nel periodo della variante ancestrale.
Fonte: Pediatric Diabetes 2025
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1155/pedi/3545727